Le dieci cose da sapere sul nuovo aeroporto di Firenze

8 Risposte

  1. Avatar Vittorio Maschietto ha detto:

    Condivido ogni parola, Ilaria. Aggiungerei l’incompatibilità del nuovo aeroporto (privato) con il Polo scientifico e le sue delicatissime apparecchiature, che saranno sottoposte a vibrazioni, rumori, aria sporca, ecc ed insisterei sul danno economico, sia quello all’investimento (pubblico) già effettuato, sia quello relativo al mancato sviluppo. In linea generale, mi piacerebbe lanciare un confronto economico-finanziario fra il Vespucci allargato e lo sviluppo del Galilei con gli opportuni collegamenti + il parco della piana senza aeroporto (sport, spettacolo, natura e aumento dei valori immobiliari al contorno…) . Lavoriamoci. Ho firmato questa petizione
    https://www.change.org/p/vogliamo-uno-studio-indipendente-sul-progetto-del-nuovo-aeroporto-di-firenze
    Ciao Vittorio

    • Avatar Ilaria Agostini ha detto:

      Caro Vittorio,
      ti ringrazio per la condivisione dell’assunto. È questo il momento per la comunità degli urbanisti, degli esperti “critici” e di tutti coloro che si interessano delle sorti del territorio, di far sentire la propria voce per evitare un’inutile, dannosa e nociva grande opera.
      A presto,
      i

  2. Avatar Fiorentino ha detto:

    Meno male che è una urbanista, ed è pure riuscita a pubblicare questo piccolo decalogo su Repubblica, Strizza un pò troppo l’occhio ai comitati di NO all’aeroporto, NO a tutto…
    Una volta che si vuole fare un’opera pubblica, in tempi brevi, la si vuole boicottare in tutti i modi. Si al nuovo aeroporto che porterà nuovi posti di lavoro ed importanti ricadute economiche per Firenze (turismo, indotto servizi aeroportuali).
    Per quanto riguarda la VIA, la fanno, ma sono proprio le varie VIA, che in tutta Italia rallentano e penalizzano le opere e lo sviluppo del paese, basti pensare che l’intera autostrada A1 è stata costruita negli anni 60 in 8 anni, per fare la variante di valico, tra ambientalisti contrari, VIA e quant’altro 30anni ed ancora non siamo al termine, In Italia ci vuole lo sviluppo, infrastrutture e lavoro, non si può dire NO a tutto.

    • Avatar Ilaria Agostini ha detto:

      Gentile lettrice o lettore,

      la letteratura alla quale può riferirsi per trovare risposte convincenti e scientificamente fondate alle sue perplessità, è ampia: l’ultima enciclica – la può trovare anche al supermercato – è solo il testo più recentemente edito in questo filone di riflessione che delinea modelli di sviluppo alternativi a quelli imposti dall’economia finanziarizzata e dal pensiero unico.
      A vent’anni dalla morte di Alexander Langer mi corre l’obbligo inoltre di invitarla a sfogliare il “Viaggiatore leggero”, editore Sellerio, più volte ripubblicato. Lì troverà molti spunti per cominciare a orientarsi criticamente in quell’atteggiamento che lei chiama genericamente e riduttivamente “il no a tutto”.
      Le auguro buona lettura,

      Ilaria Agostini

    • Avatar Marco ha detto:

      Anche gl’antichi romani costruivano la via Traiana (da Roma a Brindisi) in 2 anni…

    • Avatar Gianfigliazzi ha detto:

      gli argomenti di Ilaria Agostini sono molto più convincenti dei tuoi, mi dispiace per te. Quel progetto è sbagliato. C’è Pisa a 60km, basta fare collegamenti decenti e ci arrivi in 30 min.
      Il fatto che per costruire la variante sono occorsi trent’anni non è certo dovuto ai VIA ma alla corruzione endemica che la degenerazione della partitocrazia ha imposto a questo disgraziato Paese. Negli anni 60 il faro era il bene pubblico. L’ Italia e la ricostruzione compatibile il fine. E’ superfluo spiegare cosa siamo diventati.

  3. Avatar Roberto Renzoni ha detto:

    Mi compiaccio di queste notizie, non per la loro positività che è totalmente negativa dai vari punti di vista elencati, bensì per sana e disincantata critica che li accompagna che come si vede e come dimostrano sono alla portata di chiunque non sia accecato dalla logica degli affari – i soliti privati – e di chi li favorisce – i soliti cialtroneschi politici alla Rossi e Renzi e c. al loro servizio.

  4. Avatar Gianfigliazzi ha detto:

    Il Marco Carrai è una persona di valore ma è cinico e opportunista. Come imprenditore mi fiderei, come Cittadino lo giudico pericoloso per Firenze. E’ per questo che ritengo inconciliabile la sua vicinanza alla politica e all’amministrazione. E’ il male dei nostri tempi. E’ il “sistema” partitico, finanziario, clientelare, familiare, amicale, elitista ed elitario. Manca di grandezza morale e di statura etica. La politica non controlla e regola più niente: è parte del disegno. Si ritengono eredi di La Pira, pensate un po’……..

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