Nate libere, di Rosa Balistreri

2 Risposte

  1. Avatar emanuela ha detto:

    ma perke non parlate anke del fratello ke non era certo un santo anzi il contrario violento come il cognato la nipote

  2. Avatar Francesca Breschi ha detto:

    Buonasera Emanuela,
    se lei ha altri elementi biografici da aggiungere, ben vengano!
    Intanto mi scuso per il refuso presente nel titolo: quello giusto non è “…di Rosa Balistreri” bensì “Nate libere/Rosa Balistreri”.
    I brevi articoli che scrivo in questa mia rubrica seguono sempre un doppio binario: uno è quello di far conoscere materiale magari non proprio noti ai più cercando di portare alla luce delle “perle” che abbiano una forte matrice “estetica” del proprio codice di appartenenza e allo stesso tempo grande valenza musicale senza tralasciare la propria vocazione etica; l’altro scopo è quello, attraverso questi brani, di mettere in primo piano temi presi dalle cronache giornaliere che ci toccano da vicino, in questo caso la violenza sulle donne della quale, ahiné, ci dobbiamo occupare quotidianamente.
    Sono spunti dai quali partire, in un senso o nell’altro o in entrambi.
    E ovviamente ogni aggiunta, integrazione ma anche correzione è sempre ben accetta!
    Un saluto,
    Francesca Breschi

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