“Sei razzista se… Non sono razzista, ma”

Nel nostro quartiere, e fuori, in questi giorni si fa un gran parlare di quanto è successo presso le aree Masini di via Rondinella. Qualche settimana fa un gruppo di persone si sono introdotte ed accampate al centro dei terreni abbandonati da praticamente sempre.

Subito è partito l’allarme dei commentatori seriali che attraverso il gruppo Facebook “Sei di Coverciano se…” hanno attirato le attenzioni di Presidente di Quartiere e pseudo-giornali.
Tra chi inneggiava alle docce di Hitler, chi proponeva l’assalto, chi più mitemente organizzava ronde di controllo, c’era anche chi chiedeva aiuto alle istituzioni. 

Tutto questo senza alcuna possibilità di replica di altri cittadini/utenti, dato che “l’amministratore unico” della pagina, esclude chiunque provi a far voce contraria, considerando il gruppo “suo”.
Come ogni campagna elettorale che si rispetti il PD, nella persona del presidente del Q2 Pierguidi, non si è fatto attendere ed ha prontamente organizzato lo sgombero, ovviamente facendo orecchie da mercante rispetto ai commenti più estremi: “di destra si, ma fingiamoci di sinistra”.
Come ogni giornale di scarso profilo, La Nazione, riporta i fatti attraverso quanto letto sul gruppo facebook, facendolo passare per megafono del quartiere, facendo spalla a personaggi che passano la giornata a bighellonare su facebook alimentando polemiche spicciole al fine di far passare i propri progetti xenofobi. 

Uno su tutti è Saverio Di Giulio, il perdigiorno/capo di Casapound, che, fallito in ogni attività imprenditoriale e scacciato da Coverciano insieme alla sua libreria fascista, spende ore ed ore a passare da un profilo falso all’altro per fomentare terrore e frustrazione tra gli iscritti al gruppo, che pur sottolineando la nenia del “non sono razzista ma”, accusano un gruppo di persone che non mettono insieme il pranzo con la cena, di essere rapinatori seriali per il solo fatto di essere (presunti) Rom.
Per noi chi accusa qualcuno di esser ladro sulla semplice base razziale è razzista!

In una società come la questa dove l’individualità viene prima della collettività è diventato quasi normale che si tenda a scaricare la colpa delle proprie frustrazioni su chi è messo peggio, come se la crisi fosse colpa dei Rom, la disoccupazione dei rifugiati o la sanità sempre meno garantita dei profughi.
Onestamente ci sentiamo di solidarizzare con chi tenta di venderci un accendino o rovista un cassonetto in cerca di qualcosa di utile ed attaccare chi effettivamente ci rende la vita sempre più impossibile, a cominciare dal Partito che sta governando il paese, che nel nostro piccolo quartiere adotta misure di sgombero su ordine di una manciata di razzistelli da tastiera pur di raccimolare qualche voto.

Aprendo gli occhi sulla realtà sappiamo tutti e bene quanto questo quartiere sia stato negli anni un luogo di scambio e di integrazione, che ha sempre rigettato ogni istanza fascista e razzista e che continuerà comunque a farlo.

*ASSEMBLEA ANTIFASCISTA Q2