“E’ l’ora di fare pulizia”, e ammazza Idy Diene. Ma per i media e la polizia non è razzismo

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Una volta trovati i soldi per le fioriere (per altro ieri ne è stata dimostrata una certa inutilità di fronte ad un eventuale attacco dell’isis), dovremmo forse pensare alla ragazza di 18 anni, figlia di Samb, che era stato ucciso in piazza Dalmazia, e che era stata adottata da Diene, ucciso ieri a Ponte Vespucci.

Ora chi mi conosce sa del mio sarcasmo, ma vorrei capire come mai da ieri c’è tutta questa corsa a negare che il razzismo abbia mosso la pistola dell’omicida. Sa enormemente di scusa non richiesta. E per capire le ragioni della rabbia dei cittadini senegalesi, devo ricordare che nei giorni successivi alla strage di piazza Dalmazia, polizia e Digos (avrei tanti colleghi da citare testimoni ma non lo farò per non metterli in difficoltà) a microfoni spenti, soprattutto, negavano che Casseri avesse ucciso per razzismo.

Per “fortuna”, si fa per dire, venne fuori che Casseri era di Casapound e allora soltanto di fronte ad una prova così oggettiva fu possibile spiegare il reale movente di quella strage.

Con l’assassino di ieri probabilmente questo non è possibile, anche se vorrei tanto sapere come mai La Nazione di oggi, nell’articolo dedicato a questo infame, titola con un virgolettato (“E’ l’ora di fare pulizia” – la follia di Pirrone su Facebook. Vi siete scordati di correggere il titolo?) di cui non c’è traccia nello stesso articolo.

Altro motivo della rabbia (si dice così no, in questi casi: “rabbia”?) dei cittadini senegalesi è che l’altra volta, nel 2011, alla sede del Consolato, all’indomani della strage, fu un gran via vai di autorità che chiedevano alla comunità lì presente di “non manifestare”, e che era il momento della preghiera e del dolore. Poi, com’è normale, queste richieste alla volemosebbene non furono ascoltate e ci fu, il sabato, quella grande manifestazione che tutti i fiorentini non appassionati di fioriere ricordano. C’era anche il Bersani sopra di 7 punti all’attuale Renzi.

Allora, ma ci vuole tanto a riportare il baricentro di queste vicende dal punto di vista delle vittime? Per Pamela è stato fatto, al punto che i giornali giustificano il decollo della Lega a Macerata come “condivisibile reazione” al suo omicidio. Bene, allora occupiamoci della moglie di Samb, che (ma tu pensa la coincidenza in una città di 380 mila abitanti) vede uccidere per strada colui che ne aveva adottato la figlia, e occupiamoci di quella ragazza che in un villaggio contadino del Senegal aspetta la terza salma da seppellire.

*Marco Bazzichi

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Marco Bazzichi

Marco Bazzichi

Marco Bazzichi, giornalista pubblicista, corrispondente dalla Toscana per l’agenzia Askanews e collaboratore del gruppo di Sì-Toscana a Sinistra in consiglio regionale.

Una risposta

  1. Allison McDoulett ha detto:

    Sì, ma la povera vittima che ci faceva a Firenze? Lavorava per pagare con i suoi contributi le pensioni dei cittadini italiani, inclusa quella del suo assassino? E la città di Firenze, già occupata da decine di migliaia di turisti devastatori, ha bisogno di questa inutile mano d’opera? Allora, a chi servono i migranti? Certamente alle fortune politiche e personali di Salvini e Meloni, ma anche a lei, signore, che ne fa strumento di carriera. Mentana, Liguori, Sofri e buona compagnia 40-50 anni fa facevano la rivoluzione e oggi sono personaggi di successo ben inseriti nel cosiddetto sistema. Continui così, anche per lei, col tempo, ci sarà una conveniente sistemazione. Però, se avesse scelto di fare il medico o l’idraulico, faceva prima. Allison McDoulett

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