Mala vita

4 Risposte

  1. Avatar Fedra ha detto:

    Il fatto è che nel mio paesello della Sicilia sudorientale, alla mia generazione fin dalle elementari,l’hanno bombardata con la storia della mafia, per paura che crescessimo omertosi come le generazioni precedenti, quelle che hanno permesso pizzi, rapimenti, stragi etc…
    Non è che in Sicilia la mafia non ci sia, ma credo che almeno la mia generazione nel mio paese è cresciuta con la consapevolezza della sua esistenza e che abbia perlomeno imparato a riconoscere certe dinamiche (al di là del fatto se poi le abbia accettate o meno).
    In contesti diversi l’esistenza della mafia è negata, perché la sua presenza è meno evidente, meno folcloristica (la figura del mafioso con la coppola e il fucile è roba da Il padrino), e si tende perfino, a volte senza capirlo, a ricalcare certe dinamiche che per qualcuno come me potrebbero essere mafiose, mentre per altri sono scontate.
    Perciò mi chiedo se davvero si conosce il problema e se si può riconoscere qualcosa che forse non si conosce.

    • Ornella De Zordo Ornella De Zordo ha detto:

      E’ vero, Fedra, che le mafie sono molto presenti al Nord e in molte regioni d’Italia. E non se ne parla abbastanza, cadendo nel cliché del mafioso siciliano. Anche per questo abbiamo di recente aperto una rubrica su La Città invisibile dedicata alla mafia in Toscana, e curata da due ricercatrici che sull’argomento hanno lavorato e contibuano a farlo. Forse ti può interessare leggere gli articoli usciti finora: http://www.perunaltracitta.org/category/la-citta-invisibile/parliamo-di-mafie/

  2. Avatar massimo de micco ha detto:

    E’ vero Fedra, la mafia in Italia o si ignora o si emula. Una volta ammessa l’esistenza del problema, tanto da parte della classe dominante quanto a livello popolare si tende a imitarne il segreto, la paranoia, la mania di controllo, la fiducia nella violenza. Rarissimi i casi di antimafia nonviolenta, Danilo Dolci e pochi altri. Non certo i blitz, non certo le ronde.

  3. Avatar massimo de micco ha detto:

    A riprova dei nostri ragionamenti e per tornare al caso concreto, c’era sempre un uomo in piedi dall’altro lato del negozio. Cosa controllava, per conto di chi? Non lo sapevamo ma inquietava tutti, specialmente “chi non ha nulla da nascondere”

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