A Napoli la Arin spa che fino ad oggi ha gestito l'acqua del capoluogo campano diventa il consorzio pubblico Abc, rispettando gli esiti del referendum di giugno, che la destra al governo e gli amministratori locali di destra e sinistra, a partire da Firenze e dalla Toscana, continuano ad ignorare a tutto vantaggio dei privati. Il sindaco di Napoli ha inoltre deciso che gli utili del servizio idrico saranno reinvestiti e le tariffe saranno adattate al reddito degli utenti.
La trasformazione da spa in azienda speciale di diritto pubblico è frutto di un positivo confronto tra esperti di diritto, movimento referendario, cittadini e amministratori durato tre mesi. Una cosa che qui a Firenze in questo momento non è neppure pensabile, sempre che agli amministratori non venga in mente di dialogare con associazioni collaterali ai loro partiti di appartenenza e di vendere questo processo come partecipativo.
E così a Firenze si continua a negare l'evidenza dei risultati referendari. Publiacqua rimane a disposizione dei profitti dei privati a scapito dei diritti dei cittadini e delle loro tasche. Mentre i cda delle partecipate toscane restano saldamente in mano a manager privati e politici di secondo piano, a Napoli il nuovo cda del consorzio pubblico Abc sarà costituito da 5 persone: tre tecnici e due esponenti dei movimenti, mentre sarà costituito un comitato di sorveglianza composto da rappresentati degli utenti e dagli stessi lavoratori.
perUnaltracittà parteciperà inoltre alla manifestazione indetta dal Comitato fiorentino “2 Si per l’acqua bene comune” per denunciare l'ipocrisia dell'iniziativa "Staffetta dell’acqua" promossa da Federutility a livello nazionale e che domani passerà a Firenze. L'appuntamento è per le 17.30 in piazza del Duomo per poi andare in piazza della Signoria. Manifesteremo il nostro dissenso al messaggio ingannevole rilanciato da chi gode delle privatizzazioni dei servizi pubblici locali e anche per sostenere pubblicamente ancora una volta che al risultato del referendum deve essere data immediata attuazione.
A quando una politica innovativa e rispettosa dei diritti dei cittadini anche a Firenze?
La trasformazione da spa in azienda speciale di diritto pubblico è frutto di un positivo confronto tra esperti di diritto, movimento referendario, cittadini e amministratori durato tre mesi. Una cosa che qui a Firenze in questo momento non è neppure pensabile, sempre che agli amministratori non venga in mente di dialogare con associazioni collaterali ai loro partiti di appartenenza e di vendere questo processo come partecipativo.
E così a Firenze si continua a negare l'evidenza dei risultati referendari. Publiacqua rimane a disposizione dei profitti dei privati a scapito dei diritti dei cittadini e delle loro tasche. Mentre i cda delle partecipate toscane restano saldamente in mano a manager privati e politici di secondo piano, a Napoli il nuovo cda del consorzio pubblico Abc sarà costituito da 5 persone: tre tecnici e due esponenti dei movimenti, mentre sarà costituito un comitato di sorveglianza composto da rappresentati degli utenti e dagli stessi lavoratori.
perUnaltracittà parteciperà inoltre alla manifestazione indetta dal Comitato fiorentino “2 Si per l’acqua bene comune” per denunciare l'ipocrisia dell'iniziativa "Staffetta dell’acqua" promossa da Federutility a livello nazionale e che domani passerà a Firenze. L'appuntamento è per le 17.30 in piazza del Duomo per poi andare in piazza della Signoria. Manifesteremo il nostro dissenso al messaggio ingannevole rilanciato da chi gode delle privatizzazioni dei servizi pubblici locali e anche per sostenere pubblicamente ancora una volta che al risultato del referendum deve essere data immediata attuazione.
A quando una politica innovativa e rispettosa dei diritti dei cittadini anche a Firenze?
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















