Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Acqua: "Priva di rilevanza economica. Oggi è possibile"

Acqua

[perUnaltracittà 27/09/2010] Una sentenza del Consiglio di stato ribadisce l'autonomia decisionale per gli enti locali

I continui aumenti delle bollette di Publiacqua colpiscono i fiorentini ormai da troppo tempo. Oggi, però, c'è una concreta opportunità per fermare definitivamente l'escalation tariffaria dovuta alla privatizzazione del servizio idrico fiorentino. Una recente sentenza del Consiglio di Stato (del 10 settembre scorso, ricorso Camst spa contro Comune di Bertinoro) sancisce infatti definitivamente che è l'ente locale a stabilire se un servizio è o meno di rilevanza economica.

Il Comune di Firenze può da oggi sottrarsi, se la maggioranza lo vorrà, alla privatizzazione dei propri servizi. I rappresentanti della volontà dei cittadini, gli amministratori eletti in Consiglio comunale, la Giunta, il Sindaco, hanno la possibilità di rendere privo di rilevanza economica il servizio idrico gestito da Publiacqua.

Questa sentenza rende di estrema attualità la mozione presentata nei mesi scorsi dal gruppo perUnaltracittà. Con questo atto consiliare chiedevamo, nero su bianco, che Firenze facesse valere una delle sue prerogative in materia, riconoscendo il servizio idrico integrato come un "servizio pubblico locale privo di rilevanza economica", impegnandosi così a gestirlo attraverso un Ente di Diritto pubblico.

Riconoscendo nel proprio Statuto l'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, il Comune di Firenze contribuirebbe alla tutela di un bene comune, ridurrebbe il salasso tariffario e darebbe concretezza alle lotte di migliaia di persone e dei comitati per la ripubblicizzazione dell'acqua che hanno raccolto le firme necessarie per il referendum. Che comunque da oggi hanno un'arma in più: la sentenza del Consiglio di Stato.

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