Firenze, 26 ottobre 2005
Aumenta la partecipazione di Suez in Acea/Publiacqua: dal 3,6% all'8,6%
La denuncia e la lotta di Vandana Shiva nei confronti della multinazionale francese
"L'acqua fiorentina è sempre più una merce in mano alle multinazionali. Nel silenzio più assoluto la corporation francese Suez ha aumentato la sua partecipazione in Acea dal 3,6% all'8,6%; Acea a sua volta è azionista di rilievo in Publiacqua. La cultura dell'acqua considerata una merce e non un bene comune pervade così senza sosta l'ex municipalizzata fiorentina. I mercati finanziari hanno reagito molto bene facendo guadagnare in un sol colpo ad Acea il 5,52% in borsa e colpisce che tale evento venga rimosso completamente dal dibattito fiorentino in corso grazie all'azione dei movimenti che hanno promosso la legge popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua.
Unaltracittà/Unaltromondo lancia l'allarme su questa operazione riproponendo quanto denunciato più volte da Vandana Shiva riguardo al ruolo attivo della multinazionale Suez nel depauperare le risorse del Sud del Mondo a discapito delle popolazioni più povere. L'intellettuale indiana è promotrice della campagna "Gange is not for sale" (il Gange non è in vendita), per contrastare il progetto di Suez che prevede una mega conduttura per portare acqua del Gange fino a Nuova Dheli.
Racconta Vandana Shiva: "Si tratta di 635 milioni di litri d'acqua che quotidianamente Suez rivende all'Ente idrico statale. La prendono gratuitamente dall'Ente e gliela rivendono a dieci volte il prezzo pagato. [...] Così, ci rimettono i contadini, il settore pubblico dei servizi e soprattutto i consumatori; solo la Suez ci guadagna, e senza dover investire nulla. Oggi in India ogni famiglia spende circa il 25% del proprio reddito ogni giorno per l'acqua, nonostante ciò la disponibilità pro-capite è sempre più ridotta. [...] Credo davvero che la privatizzazione di servizi essenziali, come l'acqua e l'energia, non sia necessaria, sia uno spreco, non sia sostenibile e non possa basarsi che sulla corruzione e la frode."
Questa la testimonianza di Vandana Shiva; sono parole che colpiscono, pensando soprattutto al fatto che viene invitata ripetutamente sia dal Comune di Firenze che da altri enti locali presenti in Publiacqua proprio a parlare di queste dinamiche perverse della globalizzazione. Ci chiediamo: con quali risultati?"
Aumenta la partecipazione di Suez in Acea/Publiacqua: dal 3,6% all'8,6%
La denuncia e la lotta di Vandana Shiva nei confronti della multinazionale francese
"L'acqua fiorentina è sempre più una merce in mano alle multinazionali. Nel silenzio più assoluto la corporation francese Suez ha aumentato la sua partecipazione in Acea dal 3,6% all'8,6%; Acea a sua volta è azionista di rilievo in Publiacqua. La cultura dell'acqua considerata una merce e non un bene comune pervade così senza sosta l'ex municipalizzata fiorentina. I mercati finanziari hanno reagito molto bene facendo guadagnare in un sol colpo ad Acea il 5,52% in borsa e colpisce che tale evento venga rimosso completamente dal dibattito fiorentino in corso grazie all'azione dei movimenti che hanno promosso la legge popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua.
Unaltracittà/Unaltromondo lancia l'allarme su questa operazione riproponendo quanto denunciato più volte da Vandana Shiva riguardo al ruolo attivo della multinazionale Suez nel depauperare le risorse del Sud del Mondo a discapito delle popolazioni più povere. L'intellettuale indiana è promotrice della campagna "Gange is not for sale" (il Gange non è in vendita), per contrastare il progetto di Suez che prevede una mega conduttura per portare acqua del Gange fino a Nuova Dheli.
Racconta Vandana Shiva: "Si tratta di 635 milioni di litri d'acqua che quotidianamente Suez rivende all'Ente idrico statale. La prendono gratuitamente dall'Ente e gliela rivendono a dieci volte il prezzo pagato. [...] Così, ci rimettono i contadini, il settore pubblico dei servizi e soprattutto i consumatori; solo la Suez ci guadagna, e senza dover investire nulla. Oggi in India ogni famiglia spende circa il 25% del proprio reddito ogni giorno per l'acqua, nonostante ciò la disponibilità pro-capite è sempre più ridotta. [...] Credo davvero che la privatizzazione di servizi essenziali, come l'acqua e l'energia, non sia necessaria, sia uno spreco, non sia sostenibile e non possa basarsi che sulla corruzione e la frode."
Questa la testimonianza di Vandana Shiva; sono parole che colpiscono, pensando soprattutto al fatto che viene invitata ripetutamente sia dal Comune di Firenze che da altri enti locali presenti in Publiacqua proprio a parlare di queste dinamiche perverse della globalizzazione. Ci chiediamo: con quali risultati?"
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















