Firenze, 6 giugno 2007
Grazie ad un emendamento alla legge sulle liberalizzazioni
Un successo della società civile e della sinistra unita e plurale
La costanza con cui la cittadinanza attiva, i movimenti, le campagne e i partiti della sinistra hanno avuto la meglio su chi intendeva mercificare un bene comune come l'acqua è stata premiata. Grazie al programma dell'Unione prima e alla spinta della sinistra in Parlamento poi la nuova legge sulle liberalizzazioni su cui verrà posta la fiducia conterrà un emendamento che recita: "La titolarità delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche è assegnata a enti pubblici".
Questo vuol dire che alla scadenza delle attuali concessioni anche le ex-municipalizzate, tutte ormai società per azioni in mano ai privati (come è il caso di Publiacqua s.p.a. a Firenze), dovranno lasciare il campo ad enti esclusivamente pubblici.
E' un successo della società civile che per prima si è accorta della deriva neoliberista che la legge sulle acque aveva introdotto nel nostro paese. E' un successo delle centinaia di migliaia di persone che in questi anni hanno lottato con fatica contro la gestione a favore degli interessi dei pochi delle società per azioni. E' uno stop netto e forte a quelle forze politiche riformiste che vedono nella commistione tra potere delle società multinazionali e amministrazioni pubbliche un legame virtuoso.
Grazie ad un emendamento alla legge sulle liberalizzazioni
Un successo della società civile e della sinistra unita e plurale
La costanza con cui la cittadinanza attiva, i movimenti, le campagne e i partiti della sinistra hanno avuto la meglio su chi intendeva mercificare un bene comune come l'acqua è stata premiata. Grazie al programma dell'Unione prima e alla spinta della sinistra in Parlamento poi la nuova legge sulle liberalizzazioni su cui verrà posta la fiducia conterrà un emendamento che recita: "La titolarità delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche è assegnata a enti pubblici".
Questo vuol dire che alla scadenza delle attuali concessioni anche le ex-municipalizzate, tutte ormai società per azioni in mano ai privati (come è il caso di Publiacqua s.p.a. a Firenze), dovranno lasciare il campo ad enti esclusivamente pubblici.
E' un successo della società civile che per prima si è accorta della deriva neoliberista che la legge sulle acque aveva introdotto nel nostro paese. E' un successo delle centinaia di migliaia di persone che in questi anni hanno lottato con fatica contro la gestione a favore degli interessi dei pochi delle società per azioni. E' uno stop netto e forte a quelle forze politiche riformiste che vedono nella commistione tra potere delle società multinazionali e amministrazioni pubbliche un legame virtuoso.
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