Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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L'acqua torni pubblica in tutta la Toscana

Acqua

18/02/2005 - Per Firenze proponiamo di introdurre norme funzionali al risparmio idrico, alla valorizzazione dell'acqua di rubinetto, alla realizzazione di reti duali nelle nuove concessioni edilizie, di incentivi per l'adozione di tecnologie di riduzione dei consumi nelle abitazioni, negli uffici pubblici, negli hotel "Il ciclo delle acque a Firenze e in Toscana deve tornare interamente
pubblico. Le affermazioni rilasciate in commissione ambiente da
Riccardo Petrella, presidente del Comitato Italiano per il Contratto
Mondiale dell'Acqua, trovano Unaltracittà/Unaltromondo pienamente
d'accordo. E' necessario rendere pubblica la gestione, o meglio il
governo, del ciclo delle acque per garantire a tutti il diritto
universale all'acqua. Per ottenere questo risultato
Unaltracittà/Unaltromondo è impegnata e coinvolta affinché la proposta
di legge popolare promossa a livello regionale abbia pieno successo".
E' questo il commento di Ornella De Zordo dopo l'audizione aperta
della commissione ambiente di Palazzo Vecchio.

"E' inoltre necessario che il Comune di Firenze avvii un processo di
ripubblicizzazione del servizio idrico attualmente gestito da
Publiacqua s.p.a., della quale è azionista di maggioranza – continua
De Zordo. Oltre a questo proponiamo di introdurre norme funzionali al
risparmio idrico, alla valorizzazione dell'acqua di rubinetto, alla
realizzazione di reti duali nelle nuove concessioni edilizie, di
incentivi per l'adozione di tecnologie di riduzione dei consumi nelle
abitazioni, negli uffici pubblici, negli hotel."

A chi pensa impossibile la ripubblicizzazione di Publiacqua s.p.a.
Ornella De Zordo ricorda le parole di Petrella contenute nel suo
ultimo libro 'Il diritto di sognare': 'Il possibile è ciò che i poteri
in carica considerano permesso dunque accettabile. L'impossibile è ciò
che i gruppi dominanti considerano inaccettabile' "Invertire questa
tendenza significa per gli enti locali agire affinché l'acqua, fonte
di vita insostituibile per l'ecosistema, sia considerata un bene
comune dell'umanità, appartenente a tutti gli abitanti della terra
come diritto inalienabile individuale e collettivo. Ci opponiamo
quindi a tutti i tentativi di mercificazione e privatizzazione
dell'acqua la cui proprietà e gestione deve invece essere pubblica,
equa e solidale. Per questo sosterremo con forza la legge di
iniziativa regionale e chiederemo che quanto prima la commissione
ambiente del Comune di Firenze ascolti in una nuova audizione aperta i
componenti del comitato promotore."

Nella scorsa primavera i fiorentini hanno premiato con il loro voto
quanto scritto su beni e servizi pubblici da Unaltracittà/Unaltromondo
nel programma elettorale: 'È necessario reinventare e rafforzare il
ruolo del pubblico nella gestione e nell'erogazione dei servizi e dei
beni di primaria importanza, che non devono in alcun modo venir
trasformati in bisogni a domanda individuale, cioè ridotti a merci e
in quanto tali soggetti alle sole logiche del mercato. È possibile
sperimentare un nuovo "modello" di gestione del servizio pubblico: il
"pubblico partecipato" basato sulla valorizzazione del lavoro e dei
lavoratori, sulla centralità dei consigli elettivi - oggi sempre più
espropriati di reali poteri - e sulla attivazione di nuove forme di
partecipazione dei cittadini e delle cittadine alle scelte, si pensi
ad esempio ai "parlamenti dell'acqua" per quanto concerne il ciclo
idrico integrato.'

Ornella De Zordo appoggia inoltre la proposta del presidente del
consiglio comunale Eros Cruccolini per assegnare la cittadinanza
onoraria a Riccardo Petrella, allo stesso tempo accoglie la proposta
presidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell'Acqua
per dichiarare illegale la povertà come passaggio fondamentale nel
percorso di ripubblicizzazione di beni comuni e servizi.

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