Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Nello statuto comunale venga riconosciuto il «diritto all'acqua»

Acqua

04/10/2004 -

Nello statuto comunale venga riconosciuto il «diritto all'acqua». E' una delle richieste contenute in un ordine del giorno presentato dalla capogruppo di Rifondazione Comunista Monica Sgherri per il «riconoscimento dell'acqua come bene comune e patrimonio dell'umanità e accesso all'acqua potabile come un diritto umano, fondamentale, universale, degno di protezione giuridica».
Il documento è stato approvato dal consiglio comunale con i voti, oltre che di Rifondazione Comunista, di tutto il centrosinistra.

«Già oggi, ma soprattutto nei prossimi anni - ha sottolineato Monica Sgherri - si scateneranno guerre per garantirsi l'accesso all'acqua. I paesi economicamente ricchi, o militarmente forti, potrranno garantirsi questa risorsa assetando i paesi circostanmti. Per questo, nella dichiarazione di "Roma", c'è l'impegno a garantire il diritto all'acqua per tutti gli esseri viventi del pianeta e a trasformare l'acqua come strumento di pace»
In particolare si chiede «al Comune di Firenze di mantenere sotto controllo pubblico il ciclo integrato dell'acqua», di «ridurre a livello di usi domestici, i consumi dell'acqua potabile per usi non potabili», di «promuovere campagna di informazione/sensibilizzazione sul risparmio idrico».
Un punto dell'ordine del giorno riguarda la "democrazia locale dell'acqua".
«Con la legge Galli - ha spiegato Monica Sgherri - sono nate le Ato, le "Autorità di ambito territoriale ottimale", alle quali i Comuni hanno trasferito l'esercizio della titolarità del servizio idrico. L'Ato defisce il piano e la tariffa del nuovo servizio e provvede all'affidamento della gestione del servizio idrico, controlla che il gestore realizzi il piano e verifica l'applicazione della tariffa. Noi chiediamo che, all'interno delle Ato, si possano costituire veri e propri consigli dei cittadini con poteri effettivi di partecipazione alle decisioni designati da organizzazioni rappresentative della società civile. In questo contesto si dovrà favorire la costituzione di comitati consultivi, a livello di Comuni, a sostegno e rafforzamento delle istituzioni di democrazia rappresentativa».
Il documento impegna infine il sindaco «a chieder al Governo italiano di proporre l'introduzione nella nuova Costituzione Europea del riconoscimento del Diritto umano all'acqua». (fn)

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