De Zordo: "E' finita l'era delle Spa, figuriamoci se è possibile accettare la quotazione in Borsa per i beni comuni".
Firenze Holding, ovvero la "Ripubblicizzazione dell'acqua in Borsa"
"Si rispetti con gli atti la volontà dei cittadini che hanno vinto il Referendum"
Colpiscono le parole pronunciate oggi in Consiglio comunale dal sindaco Matteo Renzi sulla gestione dei risultati dei Referendum a proposito della ripubblicizzazione dei beni comuni. Come nella vicenda dello pseudo "Piano strutturale a Volumi zero" da una parte asseconda l'opinione pubblica: "Voglio ricomprare Publiacqua [...]. I fiorentini hanno detto che non vogliono i privati e i profitti nella gestione dell'acqua"; mentre dall'altra assicura i privati e la speculazione di Piazza Affari annunciando che "per gestire l'operazione Publiacqua nascerà Firenze Holding", utile anche a "quotare in borsa alcune delle partecipate del Comune di Firenze".
Se il sindaco vuole davvero rispettare gli esiti referendari introduca nell'ordinamento comunale la definizione di servizio idrico integrato come "servizio pubblico essenziale di interesse generale". Ci abbiamo provato nel passato senza successo, fermati da quelle stesse persone che oggi plaudono ai risultati del referendum sui beni comuni.
Servono allora atti concreti e non parole; serve una politica chiara che, "senza giochini", sia capace di riformare il sistema di gestione del servizio idrico realizzando un modello di gestione pubblica-partecipativa mediante l'affidamento ad un soggetto giuridico di diritto pubblico con le caratteristiche di azienda improntata a criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione, come chiede agli enti locali il Comitato promotore per il 2Sì per l'acqua pubblica. Oggi sussistono tutte le condizioni normative per poter compiere questa operazione.
Infine oggi un Sindaco che vuole davvero stare al passo coi tempi dovrebbe tenere presente, oltre che gli esiti referendari, anche il grande movimento di partecipazione dal basso che ha portato alla vittoria del 12 e 13 giugno, e attrezzarsi a scendere dal "podio della dichiarazia" per prevedere un concreto percorso di scelte condivise con la cittadinanza, attraverso la consultazione della cittadinanza attiva e dei movimenti in difesa dei beni comuni.
Firenze Holding, ovvero la "Ripubblicizzazione dell'acqua in Borsa"
"Si rispetti con gli atti la volontà dei cittadini che hanno vinto il Referendum"
Colpiscono le parole pronunciate oggi in Consiglio comunale dal sindaco Matteo Renzi sulla gestione dei risultati dei Referendum a proposito della ripubblicizzazione dei beni comuni. Come nella vicenda dello pseudo "Piano strutturale a Volumi zero" da una parte asseconda l'opinione pubblica: "Voglio ricomprare Publiacqua [...]. I fiorentini hanno detto che non vogliono i privati e i profitti nella gestione dell'acqua"; mentre dall'altra assicura i privati e la speculazione di Piazza Affari annunciando che "per gestire l'operazione Publiacqua nascerà Firenze Holding", utile anche a "quotare in borsa alcune delle partecipate del Comune di Firenze".
Se il sindaco vuole davvero rispettare gli esiti referendari introduca nell'ordinamento comunale la definizione di servizio idrico integrato come "servizio pubblico essenziale di interesse generale". Ci abbiamo provato nel passato senza successo, fermati da quelle stesse persone che oggi plaudono ai risultati del referendum sui beni comuni.
Servono allora atti concreti e non parole; serve una politica chiara che, "senza giochini", sia capace di riformare il sistema di gestione del servizio idrico realizzando un modello di gestione pubblica-partecipativa mediante l'affidamento ad un soggetto giuridico di diritto pubblico con le caratteristiche di azienda improntata a criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione, come chiede agli enti locali il Comitato promotore per il 2Sì per l'acqua pubblica. Oggi sussistono tutte le condizioni normative per poter compiere questa operazione.
Infine oggi un Sindaco che vuole davvero stare al passo coi tempi dovrebbe tenere presente, oltre che gli esiti referendari, anche il grande movimento di partecipazione dal basso che ha portato alla vittoria del 12 e 13 giugno, e attrezzarsi a scendere dal "podio della dichiarazia" per prevedere un concreto percorso di scelte condivise con la cittadinanza, attraverso la consultazione della cittadinanza attiva e dei movimenti in difesa dei beni comuni.
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















