Firenze, 26 Novembre 2007
Unaltracittà/unaltromondo sostiene la lotta contro i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, e reclama il riconoscimento dell'acqua come bene comune e come diritto umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto: la ripubblicizzazione del servizio idrico e una sua gestione pubblica, democratica e partecipativa sono assolutamente necessarie.
In Toscana questa lotta è iniziata quasi tre anni fa con una legge regionale d'iniziativa popolare, che si è poi trasformata in un'imponente campagna nazionale e in una nuova legge d'iniziativa popolare, appena approdata in Parlamento dopo aver raccolto oltre 400 mila firme.
La discussione parlamentare deve procedere senza indugi, deve tener conto delle esperienze e dalle vertenze in corso e deve essere finalizzata ad approvare i punti di fondo delle proposte del movimento: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, l'incentivazione del risparmio idrico in agricoltura, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti e dei provvedimenti di solidarietà internazionale, nonché la ristrutturazione delle reti idriche per intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.
La manifestazione vuole dare forza a tutte quelle vertenze territoriali nate per sottrarre i beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato, e per affermare la voce delle comunità locali. La battaglia per l'acqua è quindi anche battaglia per tutti i beni comuni: dall'energia ai rifiuti, dal territorio all'abitare, dalla salute all'istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza
Unaltracittà/unaltromondo sostiene la lotta contro i processi di privatizzazione portati avanti in questi anni dalle politiche liberiste, e reclama il riconoscimento dell'acqua come bene comune e come diritto umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto: la ripubblicizzazione del servizio idrico e una sua gestione pubblica, democratica e partecipativa sono assolutamente necessarie.
In Toscana questa lotta è iniziata quasi tre anni fa con una legge regionale d'iniziativa popolare, che si è poi trasformata in un'imponente campagna nazionale e in una nuova legge d'iniziativa popolare, appena approdata in Parlamento dopo aver raccolto oltre 400 mila firme.
La discussione parlamentare deve procedere senza indugi, deve tener conto delle esperienze e dalle vertenze in corso e deve essere finalizzata ad approvare i punti di fondo delle proposte del movimento: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, l'incentivazione del risparmio idrico in agricoltura, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti e dei provvedimenti di solidarietà internazionale, nonché la ristrutturazione delle reti idriche per intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.
La manifestazione vuole dare forza a tutte quelle vertenze territoriali nate per sottrarre i beni comuni naturali e sociali al predominio della logica del mercato, e per affermare la voce delle comunità locali. La battaglia per l'acqua è quindi anche battaglia per tutti i beni comuni: dall'energia ai rifiuti, dal territorio all'abitare, dalla salute all'istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















