Sabato, 25 Maggio 2013
   
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Arresti in Val di Susa: perUnaltracittà chiede che gli arrestati siano liberati subito

Alta velocità

Un'operazione mediatica per delegittimare il Movimento NO TAV

Questa mattina all'alba puntualmente è scatta un'operazione di polizia contro il movimento notav. Le ultime notizie parlano di 32 arresti sparsi sul territorio nazionale e 11 denunce. Tra gli arrestati anche Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo, Giorgi Rossetto, del csoa Askatasuna e numerosi altri militanti notav a Torino e in giro per l'Italia (appartenenti a svariate aree di movimento), a Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma, Modena, colpiti per la loro generosità e impegno nelle lotte sociali: per la casa, i migranti, contro il precariato, contro la svendita dell'università. Una perquisizione anche in Francia.

"Un'operazione mediatica per delegittimare il Movimento notav"-dichiarano- appena appresa la notizia, i consiglieri di PerUnaltracittà De Zordo e Sodi, che si uniscono al coro di proteste contro la maxi operazione di polizia contro il movimento notav. "In un momento estremamente delicato per il paese colpito dalle politiche di austerità del Governo Monti si è voluto dimostrare che i militanti notav non sono valligiani, solo due infatti gli arrestati sono della Val Susa, che la lotta è inquinata e la cittadinanza non è più schierata contro la Tav"-proseguono i consiglieri -"così si spiega la maxi operazione supervisionata dal Procuratore capo Caselli, interessata a raccontare la provenienza "esterna" della protesta contro l'alta velocità, per dividere, avvertire, spaventare l'opinione pubblica".

"E' chiaro il messaggio e il disegno, da parte di un potere sordo a qualsiasi argomento, che si sottrae ad ogni confronto, che si affida solo alla forza per imporre la realizzazione di un'opera che qualsiasi analisi con un minimo di argomentazione ha sempre giudicato inutile, costosa, con enormi ricadute ambientali e territoriali, e che la comunità della Val Susa ha sempre respinto, e non solo per i devastanti effetti che avrebbe in sede locale" -affermano i consiglieri De Zordo e Sodi- "E' sotto gli occhi di tutti il risultato, con un territorio impoverito e che restituisce sempre più spesso catastrofi in cambio della violenza perpetrata negli anni dalla speculazione, e una situazione finanziaria da incubo che si vuol far ricadere sulle pensioni, sulle spese sociali, sui lavoratori."

La lista di cittadinanza PerUnaltracittà di Firenze esprime la piena solidarietà agli attivisti colpiti dai provvedimenti odierni, e a tutto il movimento notav, che da anni agisce una resistenza determinata, intelligente e motivata in difesa del territorio come bene comune e non prateria per la speculazione. "Chiediamo dunque con forza che gli arrestati siano liberati, basta con le azioni politiche repressive contro i movimenti sociali" concludono i consiglieri.

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