Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Attivazione di procedura di VIA per passaggio Tav:"Grave responsabilità per chi bocciasse la richiesta"

Alta velocità

[perUnaltracittà 15/03/2010] La mozione, rinviata a lunedì prossimo, sarà discussa dopo il bilanci
La mozione da me sottoscritta insieme ai consiglieri Spini, Grassi e Cruccolini - che chiedeva all'A.C. di sostenere, con gli altri soggetti coinvolti nella realizzazione del passante AV e relativa stazione, la necessità di realizzare una VIA -  è stata rinviata per la necessità di un chiarimento all'interno della maggioranza di Palazzo Vecchio. Grave la responsabilità che il PD si assumerebbe nel negare che si riparasse a lacune esistenti nell'iter del progetto di attraversamento del nodo fiorentino AV. La procedura risulta infatti largamente incompleta in quanto i pareri del 1998/99 contenevano un'ampia mole di prescrizioni. Ma nessuna delle Autorità competenti o degli Enti interessati ha mai verificato che tali prescrizioni siano state realmente soddisfatte.
Il progetto di massima, con allegato Studio di Impatto Ambientale, è stato peraltro depositato da Italferr nel giugno 1998, prima cioè che la Regione Toscana - nel dicembre dello stesso anno - deliberasse il suo contributo alla procedura di VIA, allegando un parere con numerose raccomandazioni e prescrizioni. Ma questo pur lacunoso iter riguarda il progetto Zevi, mentre l'attuale opzione Foster non è stata provvista di alcuna procedura di VIA, essendo stata ritenuta valida la procedura precedente, benchè siano diversi la localizzazione e il progetto stesso. Per la cantierizzazione poi, il progetto Zevi poneva come base il posizionamento dei cantieri in aree ferroviarie (con la sola eccezione parziale di Rifredi). Sappiamo invece che l'attuale cantierizzazione prevede il trasporto dei materiali su viabilità ordinaria, immettendo un numero di mezzi pesanti che varia tra i 300 e i 400 automezzi al giorno.
Si è avuta in sostanza un'applicazione discutibile delle normative e delle procedure, che ha portato a una soluzione che non soddisfa né il principio delle garanzie sull'entità e mitigabilità degli impatti, né sulla partecipazione delle comunità locali. E questo per una delle infrastrutture più importanti  per questo territorio.Di fronte della richiesta di approfondimento tecnico, avanzata dal Sindaco, teniamo all'ordine del giorno la mozione e attendiamo che le nostre argomentazioni vengano elaborate dai colleghi del PD.

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