Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Cantieri TAV. Dobbiamo ancora una volta ricorrere alla Magistratura?

Alta velocità


Risposta all'interrogazione urgente da noi presentata sul conferimento dei rifiuti speciali scavati dalla Talpa nel tunnel AV sotto Firenze

"In Italia ci sono normative specifiche su come devono essere trattati i rifiuti speciali, e tali sono ritenuti  i materiali che dovrà scavare  la "talpa" utilizzata per i tunnel AV sotto Firenze. Ad oggi il progetto prevede una destinazione ed un uso incompatibili con tali normative. Come va giudicato il silenzio di Osservatorio e Comune di Firenze che dichiarano di non avere informazioni su quanto si è deciso in merito a Roma nella Commissione VIA? E' credibile che non sappiano niente di una questione emersa già sulla stampa? E se così fosse sarebbe una grave negligenza non essersi informati su un procedimento che riveste tale importanza per l'attività stessa dell'Osservatorio. Perché la questione è dirimente: in quanto rifiuto speciale, lo smarino prodotto dalla fresa non potrà essere portato  per il risanemento dell'ex miniiera di Santa Barbara, come previsto, ma dovrà essere opportunamente trattato a norma di legge, cioè in discarica. Dove e a quali costi aggiuntivi?

A questo punto l’unica certezza è che non si potrà scavare neanche un centimetro del tunnel senza prima aver chiarito tutto riguardo la destinazione dello smarino, pena una immediata denuncia per traffico di rifiuti.

Vista anche la precedente esperienza delle terre di scavo della Variante di valico in Mugello, noi siamo pronti a presentare un esposto circostanziato nel quale si fa riferimento al nulla osta rilasciato dall'Osservatorio Ambientale il 15.02.2010 riguardante solo la parte dei lavori della Fase 1 (meno del 50%) e che subordina l'esecuzione dei restanti lavori della Fase 2 all'approvazione della VIA della duna schermo  dei restanti 1.500.000 mc di materiale scavato; la legislazione vigente in materia di rifiuti speciali; l'esame del progetto esecutivo- aspetti ambientali del Lotto 2, dei pareri emessi dall'ARPAT (9 marzo 2011) e trasmessi dal settore VIA della Regione Toscana al Ministero dell'Ambiente (7 giugno 2011) secondo i quali i materiali terrosi del passante AV sarebbero da classificare come rifiuti speciali.
E' evidente che si ricorre alla Magistratura dopo aver provato - come ci compete -  a sollevare e risolvere problemi così rilevanti per garanzie ambientali in sede politica e amministrativa e aver avuto risposte come quella che la Giunta ha fornito oggi alla nostra interrogazione."

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