"I pendolari sono in continuo aumento sui treni regionali, in arrivo a Firenze dal Valdarno e dal Mugello - sostengono i tre consiglieri - ma l'Alta Velocità li sta già penalizzando per le continue interferenze sulla Direttissima, tra Firenze e il Valdarno, e sarà sempre peggio con il previsto trasporto ferroviario delle terre di scavo della Tav e con i futuri treni veloci di Montezemolo-Della Valle, così come per la mancata elettrificazione della Faentina, prevista dai vecchi accordi sull'Alta Velocità e mai realizzata finora".
"I pendolari sono anche preoccupati per i tagli al fondo regionale del trasporto pubblico locale, ferrovie comprese, dal 2011 - continuano De Zordo, Grassi e Cruccolini - potrebbero ridursi le corse dei treni del servizio metropolitano attuale, così come gli acquisti di nuovi treni regionali che nei prossimi 6 anni avrebbero dovuto sostituire parte dei vecchi, ormai da rottamare, in servizio sulle linee della Toscana: 2 nuovi Minuetto diesel, magari destinati sulla Faentina, come i 24 Vivalto, di cui qualcuno previsto per il Valdarno”.
Inoltre i rappresentanti dei pendolari hanno manifestato scetticismo sul futuro del servizio metropolitano. "Non ci sono risorse finanziarie e non ci sono accordi Governo-Regione-Ferrovie per avere altri nuovi treni aggiuntivi - hanno dichiarato i tre consiglieri - dove verrebbero trovati i treni per il servizio metropolitano, promesso al Comune da Regione e Ferrovie per i prossimi anni? Infine per dicembre la Regione vuole realizzare l'Alta Velocità dei treni regionali - concludono i tre consiglieri - e secondo i pendolari questi collegamenti veloci sacrificheranno e dimezzeranno importanti stazioni del servizio metropolitano, sulla Firenze-Empoli-Pisa come sulla Firenze-Valdarno-Arezzo".
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