Bocciata in Consiglio Comunale una mozione che chiedeva di approfondire l’intera vicenda
“Nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute dei cittadini, abbiamo presentato una mozione in cui si auspicava una sospensione dell’iter del progetto di ripristino dell’area ferroviaria, almeno fino a quando non fossero state date delle risposte chiare agli interrogativi e alle presunte irregolarità sollevate dal Comitato, sulle quali peraltro sta indagando la Procura.” affermano i due Consiglieri Comunali che sono intervenuti nel dibattito in aula.
“ La maggioranza ha negato qualsiasi problema sui dubbi che avevamo sollevato riguardo alla correttezza dell’iter autorizzativo che aveva visto - nelle more della modifica della Legge sulla disciplina ambientale - da una parte il soggetto privato di RFI, autorizzarsi da solo il progetto della messa a dimora delle terre provenienti dal Mugnone, nonostante le numerose e pesanti obiezioni che ARPAT aveva avanzato, e dall’altra il Comune di Firenze che è stato incapace di tutelare la collettività e di governare la vicenda. Basti pensare che quando RFI chiese agli uffici comunali un parere sulla compatibilità urbanistica, il Comune ha risposto su tutt’altro aspetto.”
“Una gestione carente e deficitaria che non può essere risolta piantando alberi su un terreno che ancora presenta materiale estraneo e su cui ancora nutriamo seri dubbi, e ponendo a divisori tra la sede ferroviaria e il ‘giardino’ dei pannelli di cemento che per oltre un anno sono stati sul Viale Redi, ed adesso appaiono intrisi di sostanze inquinanti.”
“Per noi la questione non è assolutamente archiviata e continueremo ad occuparcene a fianco dei cittadini.”
[perUnaltracittà 08/06/10]
Bocciata in Consiglio Comunale una mozione che chiedeva di approfondire l’intera vicenda
“Nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute dei cittadini, abbiamo presentato una mozione in cui si auspicava una sospensione dell’iter del progetto di ripristino dell’area ferroviaria, almeno fino a quando non fossero state date delle risposte chiare agli interrogativi e alle presunte irregolarità sollevate dal Comitato, sulle quali peraltro sta indagando la Procura.” affermano i due Consiglieri Comunali che sono intervenuti nel dibattito in aula.
“ La maggioranza ha negato qualsiasi problema sui dubbi che avevamo sollevato riguardo alla correttezza dell’iter autorizzativo che aveva visto - nelle more della modifica della Legge sulla disciplina ambientale - da una parte il soggetto privato di RFI, autorizzarsi da solo il progetto della messa a dimora delle terre provenienti dal Mugnone, nonostante le numerose e pesanti obiezioni che ARPAT aveva avanzato, e dall’altra il Comune di Firenze che è stato incapace di tutelare la collettività e di governare la vicenda. Basti pensare che quando RFI chiese agli uffici comunali un parere sulla compatibilità urbanistica, il Comune ha risposto su tutt’altro aspetto.”
“Una gestione carente e deficitaria che non può essere risolta piantando alberi su un terreno che ancora presenta materiale estraneo e su cui ancora nutriamo seri dubbi, e ponendo a divisori tra la sede ferroviaria e il ‘giardino’ dei pannelli di cemento che per oltre un anno sono stati sul Viale Redi, ed adesso appaiono intrisi di sostanze inquinanti.”
“Per noi la questione non è assolutamente archiviata e continueremo ad occuparcene a fianco dei cittadini.”
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















