Siano rimesse in libertà le due donne incarcerate
Ormai da dieci giorni Elena e Marianna, due attiviste NoTav della Val di Susa, sono in carcere, per aver partecipato ad una manifestazione nei pressi del cantiere di Chiomonte, nonostante sia stata testimoniata da tutti la loro condotta pacifica e non violenta. Mentre si consolida una sostanziale impunità per i potenti, mentre la cosa pubblica e i beni comuni sono preda di privatissimi interessi e appetiti voraci, si colpisce con provvedimenti durissimi chi soltanto osa mettere in discussione proprio quell'aggressione del territorio in nome dei grandi affari che sta impoverendo il nostro paese.
Ribadiamo la solidarietà a tutto il movimento NoTav valsusino, e in particolare alle due donne colpite da misure restrittive, che chiediamo siano rimesse al più presto in libertà.
Intanto prosegue la mobilitazione anche a Firenze contro il sottoattraversamento Tav, opera che rischia di procurare danni ingenti alla città e che sicuramente costituisce un inaccettabile spreco di risorse pubbliche: una settimana di presidio fisso al Ponte del Pino con iniziativa quotidiane e incontri sull'opera e su tematiche connesse, a cui abbiamo dato il nostro appoggio e contributo.
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |




















Commenti
Senza voler esser sarcastico, ecco come agisce la legge contro chi manifesta; non gli importa niente se spacchi tutto o se pacificamente ti sdrai o alzi le mani. SOLO REPRESSIONE (democratici in questo, non c'è che dire
RSS feed dei commenti di questo post.