TAV, denuncia di De Zordo alla Commissione Europea: "Aperta istruttoria per valutare infrazioni"
La Commissione Europea ha aperto un'istruttoria per valutare eventuali infrazioni alle direttive in materia di Valutazione di Impatto Ambientale.
Questo a seguito della denuncia da me inviata lo scorso febbraio, dove segnalavo come, secondo i nostri approfondimenti, il progetto di sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze contrastasse in più punti con le direttive europee sulla VIA.
Innanzitutto il progetto di nuova stazione, la "Foster", non è mai stato sottoposto a VIA, e poco importa che lo fosse stato quello precedente: la legge dice che si valutano i progetti, e anche le varianti dello stesso progetto se necessario. Inoltre la procedura seguita per la VIA del 1998 è assolutamente carente, in particolare per quanto riguarda il recepimento delle decine di prescrizioni che erano state date, e che i soggetti competenti non hanno potuto controllare.
Abbiamo avuto riscontro da parte della Commissione Europea Direzione Ambiente, che evidentemente ha trovato motivi di interesse, visto che ha aperto una istruttoria per verificare la sussistenza delle lacune denunciate, talmente gravi a nostro avviso da pregiudicare la validità e la legittimità di tutto il progetto.
La stessa segnalazione è stata inviata alla Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente italiano, ed è attualmente in istruttoria.
[perUnaltracittà 16/07/10]
La Commissione Europea ha aperto un'istruttoria per valutare eventuali infrazioni alle direttive in materia di Valutazione di Impatto Ambientale.
Questo a seguito della denuncia da me inviata lo scorso febbraio, dove segnalavo come, secondo i nostri approfondimenti, il progetto di sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze contrastasse in più punti con le direttive europee sulla VIA.
Innanzitutto il progetto di nuova stazione, la "Foster", non è mai stato sottoposto a VIA, e poco importa che lo fosse stato quello precedente: la legge dice che si valutano i progetti, e anche le varianti dello stesso progetto se necessario. Inoltre la procedura seguita per la VIA del 1998 è assolutamente carente, in particolare per quanto riguarda il recepimento delle decine di prescrizioni che erano state date, e che i soggetti competenti non hanno potuto controllare.
Abbiamo avuto riscontro da parte della Commissione Europea Direzione Ambiente, che evidentemente ha trovato motivi di interesse, visto che ha aperto una istruttoria per verificare la sussistenza delle lacune denunciate, talmente gravi a nostro avviso da pregiudicare la validità e la legittimità di tutto il progetto.
La stessa segnalazione è stata inviata alla Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente italiano, ed è attualmente in istruttoria.
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