Leggiamo con stupore che, per Palazzo Vecchio, il passaggio delle merci nel tunnel Alta Velocità sotto Firenze è una questione "ancora da definire". In realtà il dubbio è solo del Comune: come denunciato da tempo, e ribadito ieri da IDRA e dall'ing. Cicconi, i treni merci non hanno, ad oggi, la possibilità strutturale di percorrere la nuova tratta AV Firenze- Bologna e neppure il tunnel TAV sotto Firenze. Lo impediscono problemi legati al voltaggio di alimentazione, all'assenza di tracce orarie utilizzabili di giorno e alla necessità di manutenzione della linea nelle ore notturne, all'usura della linea stessa.
Una delle tante "bufale" dell'alta velocità nostrana è la presunta trasformazione in Alta Capacità (appunto allargando l'uso al traffico merci), tanto cara all'ex assessore regionale Conti. Di fatto ad oggi nessun treno merci è transitato in nessuna linea "pura" di Alta Velocità, e così continuerà ad essere.
Sarebbe anche da chiedersi quale sia, a questo punto il contenuto del protocollo d'intesa firmato dal presidente Rossi con l'AD di Ferrovie Moretti, che destina i binari di superficie" esclusivamente al potenziamento del trasporto regionale": non passano sopra, non passano sotto, è il modo per dare il colpo di grazia al sempre più trascurato settore del trasporto merci?
Purtroppo dobbiamo constatare che fra chi deve decider in campi così importanti, in particolare con delle conseguenze così gravose per la popolazione e per le esangui casse pubbliche, regna una gran confusione e un approssimazione inaccettabile.
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