Adesione al presidio di martedì 28 alle ore 18 in via Cavour a Firenze
"Come annunciato è arrivata la prova di forza contro la mobilitazione NOTAV, in Valsusa. Un ingente spiegamento di carabinieri e polizia ha sgomberato il presidio alla Maddalena, con bulldozer, lacrimogeni, e conseguente caccia all’uomo con i “soliti” risvolti di ordinaria violenza. Con un accordo trasversale, come è trasversale lo schieramento di soggetti economici che beneficiano dell’enorme flusso di risorse pubbliche per le cosiddette “grandi opere”, TAV in testa, si è scelto di calpestare il diritto di una intera popolazione a difendere il territorio, ma anche la correttezza e la trasparenza nell’uso dei (pochi) finanziamenti pubblici.
Non c’è un solo dato, economico o logistico, che giustifichi la realizzazione del tunnel in Valsusa, tutti gli esperti sono concordi: la ferrovia attuale è utilizzata al 30% della capacità, il trasporto merci (principale obiettivo del progetto) su quella direttrice è in calo, così come quello passeggeri, tanto da portare alla soppressione di alcuni treni. L’impatto dell’opera sulla valle sarà disastroso, un territorio completamente devastato, con ulteriori pericoli per la presenza di rocce amiantifere nel sottosuolo.
L’unico vero obiettivo è quello di gestire una enorme quantità di soldi, europei o statali (comunque pubblici), con la disinvoltura che accompagna queste opere: un disastro per i conti pubblici e il territorio, una manna per la cricca di turno.
PerUnaltracittà dà piena solidarietà alla popolazione valsusina che resiste da anni a questa logica, e che di certo non si fermerà per lo sgombero di stamattina.
Aderisce al presidio convocato dal Comitato contro il sottoattraversamento di Firenze per martedì 28 ore 18 davanti alla prefettura (via Cavour)."
"Come annunciato è arrivata la prova di forza contro la mobilitazione NOTAV, in Valsusa. Un ingente spiegamento di carabinieri e polizia ha sgomberato il presidio alla Maddalena, con bulldozer, lacrimogeni, e conseguente caccia all’uomo con i “soliti” risvolti di ordinaria violenza. Con un accordo trasversale, come è trasversale lo schieramento di soggetti economici che beneficiano dell’enorme flusso di risorse pubbliche per le cosiddette “grandi opere”, TAV in testa, si è scelto di calpestare il diritto di una intera popolazione a difendere il territorio, ma anche la correttezza e la trasparenza nell’uso dei (pochi) finanziamenti pubblici.
Non c’è un solo dato, economico o logistico, che giustifichi la realizzazione del tunnel in Valsusa, tutti gli esperti sono concordi: la ferrovia attuale è utilizzata al 30% della capacità, il trasporto merci (principale obiettivo del progetto) su quella direttrice è in calo, così come quello passeggeri, tanto da portare alla soppressione di alcuni treni. L’impatto dell’opera sulla valle sarà disastroso, un territorio completamente devastato, con ulteriori pericoli per la presenza di rocce amiantifere nel sottosuolo.
L’unico vero obiettivo è quello di gestire una enorme quantità di soldi, europei o statali (comunque pubblici), con la disinvoltura che accompagna queste opere: un disastro per i conti pubblici e il territorio, una manna per la cricca di turno.
PerUnaltracittà dà piena solidarietà alla popolazione valsusina che resiste da anni a questa logica, e che di certo non si fermerà per lo sgombero di stamattina.
Aderisce al presidio convocato dal Comitato contro il sottoattraversamento di Firenze per martedì 28 ore 18 davanti alla prefettura (via Cavour)."
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















