Firenze, 15 Maggio 2009
Comunicato Stampa
La notte scorsa in viale Redi è caduto un albero secolare. L'albero era piantato proprio nella zona dove sono in corso i lavori per la linea due della tranvia. La caduta è avvenuta sulla carreggiata, per fortuna in quel momento – fra mezzanotte e le una della scorsa notte – nessuno passava di lì. “Si è sfiorata una vera e propria tragedia e non è il primo degli episodi del genere, che mettono il luce la pessima gestione del verde pubblica che c'è in città”. E' la denuncia espressa dalla candidata sindaco di “Per Unaltracittà” Ornella De Zordo, insieme ad Anna Mannino del Comitato di via Gordigiani ed Elena Romoli del Comitato di viale Morgagni, entrambe candidate per il Consiglio Comunale nelle liste di “Per Unaltracittà” ed attive da anni nella difesa degli alberi della zona. “Purtroppo questo episodio dimostra come i rischi causati alla cittadinanza siano assolutamente concreti – spiegano le candidate – e non possiamo certo pensare che si tratti di pura casualità. Non è la prima volta infatti che segnaliamo che le radici di questi alberi sono laciate in ostaggio ai denti delle ruspe che lavorano sui cantieri.”
“Denunciamo inoltre per l'ennesima volta i danni che possono aver causato le cosiddette 'capitozzature' degli alberi eseguite dall'amministrazione comunale – aggiungono ancora – potature realizzate con ferite alla pianta ben più grandi nel necessario. Si tratta di una tecnica che indebolisce l'albero sin dalle radici, e lo fa crescere in totale squilibrio.La pianta è così a forte rischio di crollo, che può essere causato anche dal minimo cambiamento di temperatura.
“In via Bonsignori a gennaio scorso i Platani vennero rovinosamente capitozzati – raccontano – e a marzo, dopo soltanto 3 mesi, gli stessi alberi furono abbattuti. Perchè? E quanto ci è costata tutta questa operazione? Con l'ingannevole scusa che sono malati e che vanno abbattuti, o rinnovati, alcuni alberi non vengono mantenuti da anni. La vera potatura si effettua poco e spesso; in piazza Dalmazia il mese scorso si è sfiorata la tragedia per una pianta monumentale, che a causa delle pesanti pioggie era crollata rovinosamente sul marciapiede mettendo a grave rischio i passanti. Qui i pompieri dovettero intervenire per abbatterla. Sul viale Morgagni si vive con i nuovi tigli che entrano nelle case e con il terreno argilloso e pregno di acqua, che cede in mancanza delle vecchie radici degli alberi abbattuti. E' così che già da mesi ci sono le prime crepe sui muri e l'asfalto è stato rifatto ben quattro volte dal settembre 2007”.
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