[perUnaltracittà 17/05/10]
Dopo aver ascoltato la risposta dell'assessorato, manteniamo fermamente la convinzione ben ragionata che la scelta della localizzazione del Centro di raccolta rifiuti al Guarlone sia un errore. Si tratta di un’area di particolare interesse paesistico e ambientale, una delle poche zone residue di terreno agricolo ai limiti della città e alle pendici delle colline. Nel terreno prescelto come deposito di rifiuti urbani oggi c’è un uliveto, che verrebbe sacrificato per costruire questo mega-impianto, comprensivo di deposito veicoli e vasche di trattamento. Siamo vicini alle abitazioni e agli orti sociali, e sul confine del costituendo Parco del Mensola. I residenti ci vengono a passeggiare a piedi o in bicicletta, godendo del verde e del relativo silenzio, a pochi minuti dalla città. Com’è possibile pensare di collocare proprio qui un impianto di impatto visivo, acustico e ambientale, deturpando una zona ancora integra e sottoponendola ad un pesante aggravio di traffico? Sono state valutate, come la normativa vorrebbe, zone alternative magari con destinazione industriale? Non ci risulta.
Condividiamo a pieno il malumore degli abitanti, tenuti completamente all’oscuro di questo progetto, che ragionevolmente avrebbe dovuto trovare una collocazione più idonea in aree industriali invece che in una zona di pregio.
Siamo sbalorditi che un'AC possa avere così scarsa considerazione per il proprio territorio e per i propri cittadini. Questo Centro di raccolta, con il traffico quotidiano di mezzi pesanti che si porta dietro e la cementificazione dell'area, comporta l'alterazione definitiva di una delle poche zone ancora fruibili da anziani e abitanti del quartiere. Ci ripensi l'Amministrazione e non dia l'autorizzazione che ancora manca senza aver valutato possibili alternative. Sarebbe un segnale di intelligenza amministrativa e la prova che certe scelte, prese in anni caratterizzati da una concezione ormai superata di uso del territorio, possono essere riviste.
Dopo aver ascoltato la risposta dell'assessorato, manteniamo fermamente la convinzione ben ragionata che la scelta della localizzazione del Centro di raccolta rifiuti al Guarlone sia un errore. Si tratta di un’area di particolare interesse paesistico e ambientale, una delle poche zone residue di terreno agricolo ai limiti della città e alle pendici delle colline. Nel terreno prescelto come deposito di rifiuti urbani oggi c’è un uliveto, che verrebbe sacrificato per costruire questo mega-impianto, comprensivo di deposito veicoli e vasche di trattamento. Siamo vicini alle abitazioni e agli orti sociali, e sul confine del costituendo Parco del Mensola. I residenti ci vengono a passeggiare a piedi o in bicicletta, godendo del verde e del relativo silenzio, a pochi minuti dalla città. Com’è possibile pensare di collocare proprio qui un impianto di impatto visivo, acustico e ambientale, deturpando una zona ancora integra e sottoponendola ad un pesante aggravio di traffico? Sono state valutate, come la normativa vorrebbe, zone alternative magari con destinazione industriale? Non ci risulta.
Condividiamo a pieno il malumore degli abitanti, tenuti completamente all’oscuro di questo progetto, che ragionevolmente avrebbe dovuto trovare una collocazione più idonea in aree industriali invece che in una zona di pregio.
Siamo sbalorditi che un'AC possa avere così scarsa considerazione per il proprio territorio e per i propri cittadini. Questo Centro di raccolta, con il traffico quotidiano di mezzi pesanti che si porta dietro e la cementificazione dell'area, comporta l'alterazione definitiva di una delle poche zone ancora fruibili da anziani e abitanti del quartiere. Ci ripensi l'Amministrazione e non dia l'autorizzazione che ancora manca senza aver valutato possibili alternative. Sarebbe un segnale di intelligenza amministrativa e la prova che certe scelte, prese in anni caratterizzati da una concezione ormai superata di uso del territorio, possono essere riviste.
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















