Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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"E' necessario abbattere alberi per fare una pista ciclabile?"

Ambiente

“E' proprio necessario abbattere alberi per realizzare una pista ciclabile?”. A chiederlo è Ornella De Zordo riguardo al caso del cantiere per la pista che sorgerà in riva destra d'Arno nel tratto Ponte Varlungo-viale Aldo Moro. A tal proposito la capogruppo di perUnaltracittà ha presentato all'amministrazione comunale un'interrogazione urgente.

“Nonostante la via in questione sia senza uscita e il traffico di auto sia molto limitato – ha spiegato De Zordo – si è scelto di operare con i lavori sull'argine erboso, anziché sulla sede stradale: un'operazione che ha richiesto l'abbattimento di sette pioppi. E' mai possibile – domanda De Zordo – che nella realizzazione di un'opera utile, come quella di una sede appositamente riservata al transito delle bici, si debba comunque operare a discapito dell'ambiente?”. L'interrogazione della capogruppo di perUnaltracittà chiede anche se per la realizzazione di tale pista sia già previsto l'abbattimento di ulteriori alberi.

Ecco l'interrogazione urgente presentata oggi da Ornella De Zordo:

Tipologia: Interrogazione urgente

Oggetto: abbattimento alberi per realizzazione pista ciclabile in riva destra d'Arno

VISTO  che e' stato avviato il cantiere per la costruzione della pista ciclabile in riva destra d'Arno nel tratto Ponte Varlungo-viale Aldo Moro, opera approvata con delibera 2007/G/00741 del 27/11/2007 e appaltata con provvedimento 2008/DD/07207 del 30/09/2008;

CONSTATATO che tale  pista è già in corso di realizzazione sull'argine erboso, anziché in sede stradale;

CONSIDERATO che e' stato richiesto l'abbattimento di 7 pioppi nel medesimo luogo dove si sta realizzando il percorso ciclabile, come risulta dall'albo pretorio del comune di Firenze;

SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA CON URGENZA per conoscere

1)l'esatta ubicazione degli alberi in abbattimento;
2)a motivazione per la quale si intende abbattere tali alberi;
3)la ragione per cui la pista ciclabile viene fatta passare in area già inaccessibile al transito auto (perché distanziata dalla sede stradale e/o sopraelevata rispetto a questa e non asfaltata), anziché in settore carrabile, considerata anche l'eventualità che  tale percorso comporti la diminuzione degli esemplari arborei, in questo tratto peraltro non particolarmente numerosi;
4)se è previsto l’abbattimento di altri alberi per la realizzazione della suddetta pista ciclabile.

Ornella De Zordo

Commenti  

 
0 #1 2009-11-17 11:28
Sono incuriosito da questa prassi di posizionare la pista ciclabile lontano dalla sede stradale.
Questo rende molto pià difficile la creazione di piste ciclabili continue e quindi fruibili per l'attraversamento della città, abbligando a continue fermate, gradini, curve molto strette e condivisione con i pedoni.
Al contrario in molte città del nord europa la pista ciclabile è parte del manto stradale e automaticamente è continua e percorribile a velocità di transito e non di "passeggio".
Questo presuppone più civiltà alla guida, ma questo dovrebbe già essere obiettivo di una azione di ampio respiro per il miglioramento della vita in città.
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