L'ecopass è dato per scontato, ma è ancora tutto da verificare
"Pieno di buoni concetti, ma astratto e fumoso, quindi non credibile." Questo il giudizio espresso da Ornella De Zordo, di perUnaltracittà in merito al Piano di energia sostenibile oggi in discussione in Consiglio. "Le 230 pagine di cui i consiglieri hanno potuto prendere visione solo giovedì scorso, quindi con pochissimo anticipo rispetto al dibattito consiliare, sono infarcite di buoni propositi ma risultano non credibili nelle previsioni delle riduzioni di CO2".
Ecoroad pricing e mobilità sostenibile assorbono quasi il 30% della riduzione del CO2, pari a una previsione di -138.200 tn/anno. Ma l'introduzione del pedaggio di accesso (ecoroad pricing), che risulta l'azione più forte di tutto il pecchetto, è una scelta che qui si dà per acquisita, mentre è ancora tutta da verificare e sappiamno che sarà argomento controverso, oggetto, tra l'altro, di una polemica del sindaco con l'allora assessore all'ambiente Cristina Scaletti che ne aveva ipotizzato l'introduzione. Inoltre manca qualsiasi riferimento a un Piano della mobilità cittadina che invece potrebbe rappresentare lo strumento più idoneo per ridurre il traffico privato e quindi le emissioni di CO2.
"Pieno di buoni concetti, ma astratto e fumoso, quindi non credibile." Questo il giudizio espresso da Ornella De Zordo, di perUnaltracittà in merito al Piano di energia sostenibile oggi in discussione in Consiglio. "Le 230 pagine di cui i consiglieri hanno potuto prendere visione solo giovedì scorso, quindi con pochissimo anticipo rispetto al dibattito consiliare, sono infarcite di buoni propositi ma risultano non credibili nelle previsioni delle riduzioni di CO2".
Ecoroad pricing e mobilità sostenibile assorbono quasi il 30% della riduzione del CO2, pari a una previsione di -138.200 tn/anno. Ma l'introduzione del pedaggio di accesso (ecoroad pricing), che risulta l'azione più forte di tutto il pecchetto, è una scelta che qui si dà per acquisita, mentre è ancora tutta da verificare e sappiamno che sarà argomento controverso, oggetto, tra l'altro, di una polemica del sindaco con l'allora assessore all'ambiente Cristina Scaletti che ne aveva ipotizzato l'introduzione. Inoltre manca qualsiasi riferimento a un Piano della mobilità cittadina che invece potrebbe rappresentare lo strumento più idoneo per ridurre il traffico privato e quindi le emissioni di CO2.
Così come è irrealistico prevedere la riduzione del traffico a causa dell'ampliamento della ztl e di pedonalizzazioni come quelle di piazza Duomo o via Tornabuoni, quando è acquisito che il loro effetto è solo lo spostamento del traffico e dell'inquinamento nelle zone vicine.
La realizzazione delle linee tranviarie 2 e 3, con il prolugamento fino a Bagno a Ripoli, è l'altro intervento forte sulla mobilità, ma per il prolungamento mancano del tutto i finanziamenti e non è affatto scontato che le linee saranno davvero realizzate e funzionanti, tanto da ridurre il traffico e le emissioni di CO2
L’ampliamento della rete ciclabile e il bike sharing è un ultimo significativo intevento sulla mobilità, ma in questi due anni non ci sono stati segnali positivi, neanche in funzione dei Mondiali di Ciclismo del 2013, anzi si è registrato il mancato finanziamento del bike sharing da parte del ministero dell'ambiente a causa di un progetto di scarsa qualità rispetto agli altri presentati dalle amministrazioni italiane concorrenti.
Anche il Piano Strutturale definito a "volumi zero" dovrebbe contribuire a diminuire l’inquinamento, ma non è credibile. Dalla minore pressione urbanistica con ripercussioni sul traffico alla riqualificazione degli edifici, si stima che le emissioni di CO2 diminuirebbero di 80.123 tonnellate/anno. Ma non essendo il Piano Strutturale a "volumi zero", la stima deve essere ricalibrata soprattutto sui minori consumi energetici di edifici nuovi o "riqualificati" e pare difficile che si possano avere riduzioni significative di CO2. Meglio sarebbe stato annunciare "l'asfalto zero", cioè la cancellazione di previsioni come il passante urbano, svincoli e bretelle tutte infrastrutture destinate a incentivare il traffico privato.
Quanto all’installazione di fontanelli è infine una barzelletta: 12 tonnellate annue eventualmente risparmiate rispetto ai 510 mila ipotizzate sono proprio un' inezia che ci si poteva davvero risparmiare.
Se fossero sufficienti gli slogan per abbattere l'inquiinamento, Firenze sarebbe una delle città più ecosostenibili. Ma la realtà è altra cosa dalla retorica degli annunci e dell'immagine."
La realizzazione delle linee tranviarie 2 e 3, con il prolugamento fino a Bagno a Ripoli, è l'altro intervento forte sulla mobilità, ma per il prolungamento mancano del tutto i finanziamenti e non è affatto scontato che le linee saranno davvero realizzate e funzionanti, tanto da ridurre il traffico e le emissioni di CO2
L’ampliamento della rete ciclabile e il bike sharing è un ultimo significativo intevento sulla mobilità, ma in questi due anni non ci sono stati segnali positivi, neanche in funzione dei Mondiali di Ciclismo del 2013, anzi si è registrato il mancato finanziamento del bike sharing da parte del ministero dell'ambiente a causa di un progetto di scarsa qualità rispetto agli altri presentati dalle amministrazioni italiane concorrenti.
Anche il Piano Strutturale definito a "volumi zero" dovrebbe contribuire a diminuire l’inquinamento, ma non è credibile. Dalla minore pressione urbanistica con ripercussioni sul traffico alla riqualificazione degli edifici, si stima che le emissioni di CO2 diminuirebbero di 80.123 tonnellate/anno. Ma non essendo il Piano Strutturale a "volumi zero", la stima deve essere ricalibrata soprattutto sui minori consumi energetici di edifici nuovi o "riqualificati" e pare difficile che si possano avere riduzioni significative di CO2. Meglio sarebbe stato annunciare "l'asfalto zero", cioè la cancellazione di previsioni come il passante urbano, svincoli e bretelle tutte infrastrutture destinate a incentivare il traffico privato.
Quanto all’installazione di fontanelli è infine una barzelletta: 12 tonnellate annue eventualmente risparmiate rispetto ai 510 mila ipotizzate sono proprio un' inezia che ci si poteva davvero risparmiare.
Se fossero sufficienti gli slogan per abbattere l'inquiinamento, Firenze sarebbe una delle città più ecosostenibili. Ma la realtà è altra cosa dalla retorica degli annunci e dell'immagine."
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















