Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Inceneritore, solidarietà con la popolazione di Acerra. Necessario praticare una politica di governo alternativa, fondata sui Rifiuti Zero

Ambiente

Comunicato stampa Per Unaltracittà

Firenze, 26 marzo 2009

E' stata scelta la data del 26 marzo quale risposta all'avvio della costruzione dell'inceneritore di Acerra. Domani in tutta Italia,si raccoglieranno migliaia di richieste di rimborso a sostegno della vertenza contro i CIP6 (una gabella del 7% sulla bolletta Enel che tutti noi paghiamo per le energie rinnovabili, e senza la quale nessun inceneritore potrebbe essere costruito). Un'opportunità senza precedenti per portare a fondo la lotta contro il sistema di incenerimento dei rifiuti.
«Berlusconi aiuta le imprese. Quelle funebri» così è scritto su un drappo di Rifiuti Zero esposto da giorni nel centro di Acerra, per protestare contro l'inaugurazione dell'inceneritore alla presenza del primo ministro. Sono previsti due cortei di protesta e il vescovo di Acerra, monsignor Giovanni Rinaldi, fa sapere: «Non benedirò questo inceneritore» mentre i medici di Napoli fanno sapere che «usciremo in strada con il camice bianco e il nastrino nero».
La lista Per Unaltracittà esprime solidarietà alla popolazione di Acerra e ribadisce che l'unica via sostenibile è quella di Rifiuti Zero, una razionale e praticabile politica di governo alternativa. Basta con l'imbroglio degli inceneritori!

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