Firenze, 3 Luglio 2009
Sarebbe l'inquinamento ambientale, in particolare quello da diossina – che in Italia proviene per il 67% dai camini degli inceneritori – la causa più frequente del preoccupante aumento dei tumori al seno che si registra in Italia. A dimostrarlo - dopo i numerosi allarmi da anni lanciati dai Medici per l'Ambiente - è un nuovo studio epidemiologico dei Prof. Antonio Giordano e Prisco Piscitelli: nel nostro paese sono oltre 40.000 i casi di cancro al seno ogni anno, il 13,8% in più rispetto a sei anni fa. Sono le donne under 45 le più colpite, soprattutto da cancerogeno di classe I, che si deposita proprio nei tessuti grassi come il seno. La tutela della salute dei cittadini deve essere uno dei primi compiti di un amministratore pubblico. perUnaltracittà chiede dunque che, alla luce anche di questo nuovi e allarmanti dati, vengano bloccati i progetti di costruzione di inceneritori, macchine pericolose ed inutili a trattare adeguatamente i rifiuti. Occorre invece lavorare ad un serio progetto per ridurne la produzione e intensificare fortemente la raccolta differenziata, in modo da dover conferire in discarica il minor numero di resti possibile. Del resto anche gli inceneritori hanno bisogno delle discariche: proprio lì finiscono le scorie dei rifiuti bruciati. perUnaltracittà invita inoltre le istituzioni a valutare attentamente in un progetto d'insieme le varie cause inquinanti presenti sul territorio – causate da smog di vario genere, oltre che dalla eccessiva cementificazione – e a lavorare per ridurle drasticamente per evitare i danni che possono causare.
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