Venerdì, 18 Maggio 2012
   
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Piagge: "Pronto un esposto per la discarica di via Piemonte"

Ambiente

Firenze, 16 maggio 2009

Comunicato Stampa

“Se non lo faranno le autorità competenti, presenteremo noi un esposto per denunciare la situazione”. E' il commento di Adriana Alberici e Alberto Mega della Comunità delle Piagge, entrambi candidati nelle liste di “Per Unaltracittà”, che intervengono sulla vicenda della discarica di via Piemonte. Nell'area è stato ritrovato del cemento, ricavato dagli scavi operati per la messa in sicurezza del Mugnone, nell'ambito dei lavori per la realizzazione dei lavori del sottoattraversamento ad alta velocità di Firenze. La legge prevede che i terreni da riutilizzare (in questo caso per il tunnel) non possono contenere rifiuti (com'è invece il cemento).

“La vicenda della discarica di via Piemonte – commentano – dimostra in tutta la sua evidenza due fra i più grandi problemi di Firenze: l'abbandono totale delle periferie, e l'approssimazione e pericolosità con cui si conducono le cosiddette 'grandi opere'. Già da diversi giorni alcuni cittadini della zona ci hanno segnalato la presenza di questa discarica, che sorge proprio in un'area di proprietà delle ferrovie”.
 
L'area di via Piemonte dove sorge la discarica si trova a 50 metri dalle case, ed è indicata dal piano regolatore come adibita 'a servizi pubblici di quartiere ed in particolare a verde pubblico e sportivo'. “E' paradossale poi che in questi giorni, a questa situazione di malagestione del territorio – aggiungono Alberto Mega e Adriana Alberici, quest'ultima candidata di “Per Unaltracittà” anche per la presidenza del Quartiere 5 – si contrapponga una politica di facciata che ha portato ad inaugurare 'in pompa magna' parchi fluviali, giardini pubblici e piste ciclopedonali”.

“Tra cartelli non esposti, poco chiari, in mezzo a tante ambiguità sulle autorizzazioni concesse –
 proseguono i due candidati piaggesi – è evidente che nella discarica si trovino terre di scarico che contengono rifiuti anche pericolosi. Per questo chiediamo che: si faccia chiarezza sul progetto delle ferrovie e sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune di Firenze; si fermi immediatamente lo scarico dei materiali provenienti dal Mugnone; si provveda al più presto a bonificare l'area, che tra l'altro comprime ulteriormente il valore immobiliare delle abitazioni in una zona già vessata dall'amianto dell’ex Stabilimento Gover, dal cattivo odore della Goricina, oltre che dal transito degli aerei; si ripristini la destinazione originaria di 'verde pubblico di quartiere' prevista dal piano regolatore”.

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