[perUnaltracittà 21/10/2010]
Comunicato stampa congiunto
Coordinamento Salviamo le Apuane
perUnaltracittà - lista di cittadinanza Firenze
400 tonnellate di marmo al Piazzale Michelangelo
Presto il Piano di Sviluppo Economico Alternativo delle Apuane
Per inaugurare la quinta edizione del Festival della Creatività a Firenze si è deciso di trasportare 400 tonnellate di blocchi di marmo a Piazzale Michelangelo, impiegando oltre 14 camion e diverse gru. In questo momento di grande sofferenza ambientale si continua, in realtà, a devastare le Apuane e questo è in palese contraddizione con il concetto di Creatività, attività ben più nobile che non contempla la distruzione del paesaggio.
"Le Alpi Apuane, note al mondo appunto per il marmo bianco di Carrara, sono sottoposte negli ultimi decenni ad una escavazione selvaggia con oltre 5 milioni di tonnellate di montagna che vengono distrutte ogni anno e di questi i 3/4 sono solo scarti, che macinati e polverizzati finiscono nell'industria chimica per cosmetici ed altri prodotti", ha detto Elia Pegollo, portavoce del Coordinamento Salviamo le Apuane.
"Questi dati - ha affermato Ornella De Zordo di perUnaltracittà, lista di cittadinanza che aderisce al coordinamento sin dalla sua nascita con la sottoscrizione della Carta delle Apuane (http://bit.ly/dlU8cV) - evidenziano chiaramente che l'escavazione del marmo è insostenibile per queste bellissime montagne a ridosso del mare, zone importanti non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico ma anche identitario, culturale e antropologico. Vogliamo inoltre evidenziare che l'escavazione distrugge le falde acquifere, mettendo in serio pericolo il sistema idrogeologico delle Province di Massa Carrara e Lucca, la devastazione è ovviamente irreversibile".
"Tuttavia - ha concluso Pegollo - se vogliamo ragionarne seriamente e nell'ottica di salvare le Apuane e finirne la distruzione, una proposta la avanziamo: usiamo il marmo per la creatività, per l'arte, per il genio umano (come faceva Michelangelo che sarebbe inorridito vedendo il marmo, questa stupenda pietra, sbriciolato per i dentifrici) e interrompiamo subito quel "vilipendio" del marmo che è la sua polverizzazione per scopi davvero miseri. Su questo terreno siamo dispositi a ragionare da subito, quando, a giorni Salviamo le Apuane presenterà il suo Piano di Sviluppo Economico Alternativo delle Apuane. Ci auguriamo seriamente che vengano spese parole importanti per la difesa di questo territorio da parte delle forze politiche, invece di plaudire l'esibizione di brandelli delle nostre montagne, uno "spettacolo" che dovrebbe far inorridire chi ha ancora un po' di rispetto per la nostra Madre Terra."
Per inaugurare la quinta edizione del Festival della Creatività a Firenze si è deciso di trasportare 400 tonnellate di blocchi di marmo a Piazzale Michelangelo, impiegando oltre 14 camion e diverse gru. In questo momento di grande sofferenza ambientale si continua, in realtà, a devastare le Apuane e questo è in palese contraddizione con il concetto di Creatività, attività ben più nobile che non contempla la distruzione del paesaggio.
"Le Alpi Apuane, note al mondo appunto per il marmo bianco di Carrara, sono sottoposte negli ultimi decenni ad una escavazione selvaggia con oltre 5 milioni di tonnellate di montagna che vengono distrutte ogni anno e di questi i 3/4 sono solo scarti, che macinati e polverizzati finiscono nell'industria chimica per cosmetici ed altri prodotti", ha detto Elia Pegollo, portavoce del Coordinamento Salviamo le Apuane.
"Questi dati - ha affermato Ornella De Zordo di perUnaltracittà, lista di cittadinanza che aderisce al coordinamento sin dalla sua nascita con la sottoscrizione della Carta delle Apuane (http://bit.ly/dlU8cV) - evidenziano chiaramente che l'escavazione del marmo è insostenibile per queste bellissime montagne a ridosso del mare, zone importanti non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico ma anche identitario, culturale e antropologico. Vogliamo inoltre evidenziare che l'escavazione distrugge le falde acquifere, mettendo in serio pericolo il sistema idrogeologico delle Province di Massa Carrara e Lucca, la devastazione è ovviamente irreversibile".
"Tuttavia - ha concluso Pegollo - se vogliamo ragionarne seriamente e nell'ottica di salvare le Apuane e finirne la distruzione, una proposta la avanziamo: usiamo il marmo per la creatività, per l'arte, per il genio umano (come faceva Michelangelo che sarebbe inorridito vedendo il marmo, questa stupenda pietra, sbriciolato per i dentifrici) e interrompiamo subito quel "vilipendio" del marmo che è la sua polverizzazione per scopi davvero miseri. Su questo terreno siamo dispositi a ragionare da subito, quando, a giorni Salviamo le Apuane presenterà il suo Piano di Sviluppo Economico Alternativo delle Apuane. Ci auguriamo seriamente che vengano spese parole importanti per la difesa di questo territorio da parte delle forze politiche, invece di plaudire l'esibizione di brandelli delle nostre montagne, uno "spettacolo" che dovrebbe far inorridire chi ha ancora un po' di rispetto per la nostra Madre Terra."
Prossimi appuntamenti
| Sab 19 Mag 15:00 - 19:00 Manifestazione contro la privatizzazione dell'ATAF |
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















