Sembra imminente il taglio dei 60 pini del viale Torricelli, piante secolari risalenti ai progetti del Poggi per Firenze capitale. E infatti nel Bilancio 2010 è prevista la spesa di 145.000 euro per il loro abbattimento.
Risolvere il problema dell'emersione di radici arboree dall’asfalto stradale con l'abbattimento degli alberi è una scelta drastica quanto antiquata. Ancora più grave se si tratta di piante 'storiche'. Esistono infatti soluzioni alternative, sperimentate da anni con successo negli Stati Uniti e nel Nord Europa, che permettono di prevenire o attenuare il problema delle radici emergenti con tecniche diverse: dall’uso di tessuti geotessili, imbevuti di un principio diserbante, che vanno posti sotto il manto stradale e ai lati della buca d'impianto, impedendo quindi lo sviluppo orizzontale dell'apparato radicale, alla creazione sotto l’asfalto di uno strato “isolante” costituito da sabbia e pietrisco, “ostile” alla crescita delle radici. Queste tecniche, unite al parziale innalzamento del piano stradale e all’adozione di pavimentazioni pervie formate da materiali porosi o autobloccanti, costituiscono a nostro avviso la strada maestra da percorrere per tutelare il patrimonio arboreo cittadino, già pesantemente minacciato dalla cementificazione e dalla speculazione edilizia.
Per queste ragioni abbiamo presentato all’Amministrazione comunale un’interrogazione, non soltanto per chiedere che vengano prese in esame queste tecniche ma anche per conoscere l’iter del progetto di abbattimento dei pini e i pareri della Commissione comunale per il paesaggio e della Soprintendenza.
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Commenti
ho appena letto il suo messaggio e l'ho girato al gruppo che si occupa del verde; penso quindi che qulcuno le risponderà nel merito.
Mi permetto di dire, da parte mia, che noi abbiamo fatto un'interrogazione sui pini di viale Torricelli, che è, evidentemente, la forma meno arrogante di azione in Consiglio. Abbiamo cioè chiesto chiarimenti e non l'abbiamo "buttata in politica".
Piuttosto chiedo a lei, che ha tanta conoscenza dell'argomento, cosa pensa di come il verde è tenuto nel nostro territorio, se ritiene che sia ben curato, ben mantenuto, potato nel modo giusto etc...
Visto che è così pronto a "bacchettare" chi si preoccupa per le sorti dei nostri alberi, magari peccando di ingenuità ma non certo in modo strumentale, bensì perché ha a cuore la salute degli alberi, applica lo stesso rigore con chi si deve occupare per dovere istituzionale del patrimonio arboreo? Da parte loro sì che non dovrebbero essere ammesse ingenuità o carenze! O peggio.
Cordiali saluti,
Ornella De Zordo
Vorrei farvi notare, visto che vi ho votato, che buttare in politica un fatto tecnico è sgradevole.
In particolare, riguardo i pini del viale Torricelli (alcuni dei quali ho valutato anche io qualche anno fa) avete detto cose prive di una logica colturale. Sarebbe opportuno che, quando si affrontano temi così complessi, si avessero competenze adeguate al riguardo, in particolare se si citano soluzioni tecniche specifiche come in questo caso. Certamente è necessario discutere dell'abbattimento dei pini ma non in nmodo preconcetto e fuorviante rispetto alle condizioni colturali dei pini stessi
A disposizione per eventuali chiarimenti in materia
Luigi Sani
055292813
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