La capogruppo di perUnaltracittà respinge gli equilibri di bilancio: "Si tagliano i servizi e si fa cassa anziché investire sul futuro"
“Il Comune di Firenze taglia su servizi pubblici e sociali, ma non su consulenze, incarichi professionali esterni e spese di rappresentanza. L'amministrazione si prenda la responsabilità politica di aver assunto decisioniin questo senso”.Read More E' la motivazione con cui Ornella De Zordo ha espresso il suo voto contrario alla deliberazione sulle variazioni di bilancio, presentata dalla giunta in Consiglio Comunale. “440 mila euro vengono sottratti ai servizi per gli anziani e quasi 300 mila alle attività culturali. 800 mila euro in meno sono i tagli previsti per la manutenzione delle aree verdi dei quartieri, del Viale dei Colli e del Giardino del Pellegrino. Ma la giunta non aveva più volte manifestato interesse nella difesa del verde in città?"
"La giunta - ha sottolineato la capogruppo di perUnaltracittà – non risponde con la stessa 'austerity' quando si parla dei cosiddetti costi della politica, e anzi decide di ampliare lo staff di Palazzo Vecchio. Si tratta di una scelta che allontana la gestione della cosa pubblica dalle esigenze dei cittadini”.
“In questo senso i tagli agli enti locali operati dal governo non possono diventare un alibi – ha proseguito De Zordo – per chiudere i rubinetti su interventi strutturali a valenza ed utilità pluriennale e destinare le risorse a finanziare la cosidetta 'spesa corrente', come per gli oneri di urbanizzazione. Inoltre – ha concluso De Zordo – nel bilancio figurano palesi sovrastime delle entrate (come la distribuzione dei dividendi da parte delle partecipate, i proventi extra delle multe che dovrebbero fare i vigili urbani, i recuperi che il Comune conta di avere su contenziosi aperti) e chiare sottostime od omissioni nelle uscite (ad esempio, nessun ripianamento è previsto per le perdite delle partecipate e mancano molti "costi variabli")".
“Il Comune di Firenze taglia su servizi pubblici e sociali, ma non su consulenze, incarichi professionali esterni e spese di rappresentanza. L'amministrazione si prenda la responsabilità politica di aver assunto decisioniin questo senso”.Read More E' la motivazione con cui Ornella De Zordo ha espresso il suo voto contrario alla deliberazione sulle variazioni di bilancio, presentata dalla giunta in Consiglio Comunale. “440 mila euro vengono sottratti ai servizi per gli anziani e quasi 300 mila alle attività culturali. 800 mila euro in meno sono i tagli previsti per la manutenzione delle aree verdi dei quartieri, del Viale dei Colli e del Giardino del Pellegrino. Ma la giunta non aveva più volte manifestato interesse nella difesa del verde in città?"
"La giunta - ha sottolineato la capogruppo di perUnaltracittà – non risponde con la stessa 'austerity' quando si parla dei cosiddetti costi della politica, e anzi decide di ampliare lo staff di Palazzo Vecchio. Si tratta di una scelta che allontana la gestione della cosa pubblica dalle esigenze dei cittadini”.
“In questo senso i tagli agli enti locali operati dal governo non possono diventare un alibi – ha proseguito De Zordo – per chiudere i rubinetti su interventi strutturali a valenza ed utilità pluriennale e destinare le risorse a finanziare la cosidetta 'spesa corrente', come per gli oneri di urbanizzazione. Inoltre – ha concluso De Zordo – nel bilancio figurano palesi sovrastime delle entrate (come la distribuzione dei dividendi da parte delle partecipate, i proventi extra delle multe che dovrebbero fare i vigili urbani, i recuperi che il Comune conta di avere su contenziosi aperti) e chiare sottostime od omissioni nelle uscite (ad esempio, nessun ripianamento è previsto per le perdite delle partecipate e mancano molti "costi variabli")".
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