La stessa rassicurazione l'hanno avuta da eminenti esponenti della maggioranza di Palazzo Vecchio i lavoratori di Ataf che sono stati ricevuti in delegazone al termine della manifestazione organizzata dalla RSU il 4 aprile, per protestare contro la divisione e la cessione di quote ai privati e chiedere al contrario la costituzione di un unico soggetto per il trasporto pubblico locale. Oggi gli stessi lavoratori scoprono che nel bilancio dell'azienda c'è l‘impegno di 90.000 euro per un bando per individuare l'advisory a cui affidare la procedura per la privatizzazione della nuova società.
Riteniamo inaccettabile che i lavoratori vengano tenuti all'oscuro della sorte della loro azienda, così come il fatto che il Consiglio sia stato privato di una delle sue funzioni specifiche che è quella di dare indirizzi alla Giunta. Chiediamo perciò formalmente che lunedì stesso Falchetti riferisca in Consiglio, ricostruendo i passaggi, fornendo gli elementi mancanti e che si portino in discussione le scelte in merito al futuro dell'azienda.
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