Farmacie comunali e Centrale del latte, si cedono tutte le quote
I risultati negativi di una lunga stagione di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi stanno emergendo con sempre maggiore chiarezza. Il falso mito dell'efficienza del privato non ha portato a miglioramenti nella gestione ed erogazione dei servizi, mentre l'indebolimento del ruolo pubblico ha senz'altro portato minori possibilità di controllo, minor equità, peggiori condizioni lavorative e, spesso, un aumento delle spese a carico dei cittadini.
Il comune di Firenze prosegue su questa strada, che con la Delibera in votazione oggi viene rafforzata e che potrebbe domani riguardare altre aziende parteciparte come, tanto per fare un esempio non casuale, ATAF. Il Comune si dovrebbe invece orientare verso modelli diversi e innovativi, di "pubblico partecipato", recuperando la centralità del soggetto pubblico in questioni centrali per la vita e il benessere della popolazione. Del resto non sono utopie, basta pensare alle vicende locali legate a Publiacqua da una parte, e dall'altra al caso di Parigi, che sta riportando tutta la gestione idrica sotto la sfera pubblica, estromettendo proprio quelle multinazionali dell'acqua che trovano spazio da noi.
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