Lunedì, 21 Maggio 2012
   
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Via Tornabuoni. De Zordo e Grassi: "L'intreccio bancario dietro il mutuo. A pagare i fiorentini".

Bilancio

La riqualificazione in pietra forte di Via Tornabuoni
De Zordo e Grassi: "L'intreccio bancario dietro il mutuo. A pagare i fiorentini"
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Nel gruppo Intesa SanPaolo il conflitto di interessi è cosa palese. Corrado Passera non ha ancora risolto la sua posizione dopo le dimissioni da amministratore delegato della banca per diventare ministro nel governo Monti. In tale veste governerà su affari fondamentali per il futuro dell'Italia, come
ad esempio i casi Alitalia, Telecom, Ferrovie. Tutti capitoli che lo hanno visto fino a ieri "parte" attiva e interessata come banchiere e lo vedono ancor oggi protagonista in quanto azionista di Intesa.

Ma le ombre del conflitto di interessi del primo gruppo
bancario italiano arrivano anche nella periferia dell'impero, a Firenze, dove è proprietario insieme all'Ente Cassa, di Banca CrFirenze. Una piccola cosa per Intesa San Paolo, un mutuo da un milione di euro. Una cifra enorme per il sofferente bilancio del Comune di Firenze che però ha chiesto e ottenuto il finanziamento alla banca per "riqualificare" un tratto di via Tornabuoni, il salotto buono di Firenze, con un "lastrico in pietra forte albarese punzecchiata e con i bordi schiantinati, posato a lisca di pesce".

Per noi è già un'offesa in tempi di crisi economica spendere un milione di euro* di denaro pubblico (più relativi interessi) in un'operazione del genere. Ben altre sarebbero le priorità di un'amministrazione che sta dalla parte dei più deboli e non delle griffes di alta moda che hanno ben altri modi per finanziare l'abbellimento del contesto in cui vendono i loro oggetti.

Il quadro peggiora se a beneficiare indirettamente del rifacimento superlusso sarà
anche Jacopo Mazzei, presidente dell'Ente Cassa, la fondazione proprietaria del 10,29% della Banca CrFirenze a cui il Comune ricorre per il mutuo. L'intreccio non finisce qui: l'Ente detiene anche il 3,378% del capitale di Banca Intesa San Paolo. La Banca CrFirenze, posseduta dalla fondazione di Jacopo Mazzei, ha infatti concesso il mutuo al Comune per via Tornabuoni, dove sta - nel tratto immediatamente successivo alla prevista ripavimentazione - Palazzo Tornabuoni di proprietà del gruppo facente capo a Fratini-Jacopo Mazzei. Mazzei è anche AD del settore immobiliare Gruppo Fingen-Fratini, uno dei maggiori gruppi immobiliari italiani, proprietario tra gli altri del Palazzo Tornabuoni e dell'albergo extralusso Four Seasons; l'attuale presidente dell'Ente Cassa è anche consigliere nella Fondazione Palazzo Strozzi (collocata sul retro in via Tornabuoni rifatta), di cui è presidente il cugino e banchiere Lorenzo Bini Smaghi.

Nella riqualificazione di via Tornabuoni Jacopo Mazzei riveste quindi indirettamente il doppio ruolo di beneficiario e benefattore? L'operazione di asfaltatura di via Tornabuoni può quindi essere tranquillamente inscritta nel filone della tutela dell'interesse dei soliti ipergarantiti. A cui i fiorentini, già tartassati e privati dei servizi, pagano di tasca loro capitale e interesse per abbellire il look.

***

* Il provvedimento dirigenziale numero: 2010/DD/11824 Del 31/12/2010,  prevede mutui per oltre 8 milioni al Comune da parte di Banca CrFirenze, tra cui il milione di via Tornabuoni (la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per un importo esatto di 1.021.000 euro).

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