Mercoledì, 23 Maggio 2012
   
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Emergenza sfratti, Marco Sodi: "Non diventi un problema di ordine pubblico"

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Emergenza sfratti, Marco Sodi: "Non diventi un problema di ordine pubblico"
Approvata mozione al Q1

E'stata approvata nel consiglio di Quartiere 1 con il voto favorevole di Sel, Pd, IdV, Spini per Firenze e perUnaltracittà la mozione urgente "EMERGENZA SFRATTI" presentata dal consigliere marcoSodi (perUnaltracittà) che commenta: "Un atto politicamente necessario e di grande responsabilità che fa appello alle istituzioni locali per una maggiore sinergia nell'affrontare con sostenibilità un'emergenza sociale,gli sfratti nella città di Firenze, prima che l'emergenza casa diventi anche una questione di ordine pubblico."

Di seguito il testo della Mozione:

MOZIONE URGENTE
Oggetto: Emergenza sfratti
IL CONSIGLIO DEL QUARTIERE 1 CENTRO STORICO - COMUNE DI FIRENZE
Premesso che:
- la situazione degli sfratti nella città di Firenze rappresenta
sempre più un’emergenza sociale, laddove molte famiglie disagiate, a
partire da quelle dove ci sono anziani e portatori di handicap, non
sono più in grado di onorare le mensilità del canone d’affitto e del
mutuo prima casa, a causa della crisi che ha generato licenziamenti,
cassa integrazione e situazioni di pesante disagio economico e
sociale;
- visto il caro affitti del mercato privato e la progressiva carenza
di risorse pubbliche da destinare al sostegno e alla normalizzazione
del disagio abitativo;
- considerato il costante aumento delle esecuzioni forzate una media
attuale di 60 - 70 sfratti al mese, contro le 30-40 registrate nel
2008, di cui molti casi per “morosità incolpevole” cioè provocata
dalla perdita di lavoro del capofamiglia;

CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E IL SINDACO:
ad assumere ogni iniziativa utile affinché si attui una piena sinergia
interistituzionale volta ad affrontare l’emergenza degli sfratti del
nostro territorio;
ad invitare il Prefetto di Firenze, a ponderare in una logica di
equilibrio e sostenibilità l’esecuzione degli sfratti in città prima
che l’emergenza casa, oltre che un problema sociale, diventi anche una
questione di ordine pubblico e assumere un ruolo di concertazione tra
le istituzioni pubbliche nella gestione delle esecuzioni forzate.

Consiglio di Quartiere 1- Centro Storico-Comune di Firenze
7 Dicembre
   

Emergenza abitativa. De Zordo, Sodi e Alberici: "Servono misure eccezionali"

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Emergenza abitativa. De Zordo, Sodi e Alberici: "Servono misure eccezionali"
I consiglieri di Perunaltracittà chiedono interventi straordinari per fronteggiare una drammatica crescita degli sfratti

.  PERUNALTRACITTA' sostiene le richieste del Movimento lotta per la casa, Unione inquilini e Sunia rivolte al Prefetto di Firenze e al Presidente della Giunta Regionale della Toscana contenute in una lettera inviata loro in  data 25 novembre.
Si chiedono misure eccezionali perché eccezionale è la gravità della situazione in cui ci troviamo. "Siamo arrivati al ritmo di quattro sfratti al giorno, Firenze è la città dove avvengono più esecuzioni di tutta Italia. Renzi può parlare di legalità tutte le volte che vuole ma se non vengono bloccati gli sfratti, i movimenti in difesa del diritto alla casa saranno costretti a far ripartire le occupazioni perché  centinaia di famiglie rischiano di trovarsi per la strada" dichiarano i consiglieri De Zordo, Sodi e Alberici.
Per limitarci al capoluogo di regione gli sfratti con forza pubblica avvengono con un ritmo di 100 al mese; anche 4 in una sola giornata.
La carenza di alloggi pubblici è  certificata dalla crescita costante delle domande in  graduatoria  ERP: erano 2849 nel 2008, sono 3899 nel 2010, mentre le nuove assegnazioni sono terribilmente limitate, pochi alloggi nuovi e un centinaio di alloggi di risulta da riassegnare ogni anno.
Per  quanto riguarda le situazioni più drammatiche, le istituzioni sono presenti solo per  garantire l'esecuzione degli sfratti, mentre la difesa di chi viene buttato per la strada è praticata solo dal Movimento e dalle reti di solidarietà. 
Il fronte della proprietà è insensibile ad ogni richiesta di diminuzione dei canoni nonostante l'aggravarsi della crisi e i diversi benefici fiscali previsti.
Non si può assistere senza reagire ad una vera e propria  persecuzione nei confronti di tante persone che spesso hanno subito una drastica diminuzione del reddito da lavoro e che per questo stanno velocemente superando la soglia di povertà, come testimoniato da ogni studio in proposito.
Occorre dare una assoluta priorità al problema della casa, e chiediamo provvedimenti immediati:

-          La convocazione da parte delle prefetture di un tavolo sull'emergenza alloggiativa con la partecipazione dei sindacati casa e delle associazioni di volontariato  e dei movimenti impegnati nel settore
-          La sospensione contestuale di tutte le esecuzioni forzose
-          La costituzione immediata da parte della Regione di una Commissione interistituzionale per intervenire sugli sfratti.
-          Il reperimento da parte dei comuni di alloggi anche con atti di requisizione.
   

Alloggi ERP. Emissioni Zero. Assegnazioni quante?

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Alloggi ERP. Emissioni Zero. Assegnazioni quante?
da 36 a 20 alloggi nel Puc ex Pegna
Nel Piano Urbanistico ex Pegna di via D'Annunzio, già approvato nel 2006, erano previsti 36 alloggi ERP di Casa spa; apprendiamo oggi che sono diventati 20 a emissioni zero e che la prima pietra sarà posata non prima del 2013 (!).  Ci rallegriamo per l'ambiente ma ci preoccupiamo molto per l'emergenza abitativa in città. Sono più di 1900 i nuclei familiari in lista d'attesa per un alloggio popolare e il numero è destinato a crescere visto che si registra una media di 70 sfratti per morosità al mese.
Registriamo che nel 2011 (ottobre compreso) sono stati assegnati solo 180 alloggi, con una diminuzione netta rispetto all'anno precedente. E' quindi evidente che il problema debba essere affrontato con tempestività e pensando a soddisfare quella che è una richiesta primaria di una parte sempre più consistente della popolazione. Niente trionfalismi da parte dell'amministrazione, quindi, ma il massimo sforzo per aumentare le risorse da destinare all'emergenza abitativa.
Renzi annuncia il primo progetto in Italia di alloggi Erp a "Emissioni Zero". 20 alloggi area ex Pegna, in via D'Annunzio, che partiranno nel 2013 (taglio nastro primo mattone durante la campagna elettorale delle Politiche?) con completamento nel 2014 (forse). "Stiamo facendo le cose sul serio", dice Renzi, Firenze capitale di questo progetto, in collegamento con le altre iniziative come la pedonalizzazione del Duomo, le Cascine, il depuratore, il termovalorizzatore, in vista del 2020 (e quindi in vista della due giorni dl fine settimana con associazini ecc.). Fantoni era assente perchè impegnato in diretta Rai sugli sfratti.
   

Case popolari. Gli uffici smentiscono i dati dell'assessore Fantoni

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Assegnazione alloggi popolari, De Zordo e Grassi: “Gli uffici smentiscono i dati forniti dall'assessore Fantoni la scorsa settimana".Nel 2011 calo drastico delle assegnazioni degli alloggi nonostante l’emergenza abitativa cresca

“L’Assessore Fantoni nell’ultima conferenza stampa aveva fornito dati riguardo al numero di assegnazioni di alloggi popolari da parte del Comune che non ci tornavano affatto; ne abbiamo chiesto conferma agli uffici, a cui va il nostro ringraziamento, che ci hanno fornito dati molto diversi e in antitesi con le conclusioni che l’Assessore ha tratto nel suo comunicato. –affermano i Consiglieri Comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
“Quando l’Assessore afferma nel suo comunicato che nel 2006  sono stati assegnati 13 alloggi al mese, nel 2007 una media di 15, nel 2008 invece circa 16 e nel 2010 sono stati consegnaati 360 alloggi, in realtà i dati forniti dagli uffici ci danno i seguenti dati 23, 25, 12, 20 alloggi/mese assegnati rispettivamente negli anni 2006, 2007, 2008, 2009 e 309 alloggi complessivi nel 2010, mentre per l’anno 2011 la situazione peggiora nettamente con solo 170 alloggi assegnati: una situazione con notevoli e significative differenze.”
“Registriamo quindi un calo delle assegnazioni degli alloggi nell’ultimo anno nonostante l’emergenza e la richiesta abitativa da parte dei cittadini cresca a causa prima di tutto della crisi economica. Anche il dato del 2010, se si considera che sono stati sbloccati i fondi derivanti dagli affitti dal 2003 e che la Regione Toscana ha stanziato 130 milioni di euro con bandi straordinari, viene assai ridimensionato nella sua portata.”
“Condividiamo in parte le preoccupazioni dell’Assessore Fantoni per il futuro sul tema della casa ed è per questo che abbiamo, già da tempo, sia chiesto di conoscere lo stato degli alloggi non ancora assegnati perché mancanti dell’adeguata manutenzione, sia richiesto i preventivi delle manutenzioni effettuate nell’ultimo anno con i fondi regionali, in quanto dai resoconti sul sito della Regione sembrerebbe che Casa Spa abbia rendicontato in diversi casi una spesa anche superiore ai 40.000€ per il recupero di ogni alloggio: con quella cifra non si ristruttura un alloggio popolare, manca poco che lo si costruisca nuovo – concludono i  Consiglieri – Vigileremo sull’intero tema e chiederemo chiarimenti qualora ci sia qualcosa che non ci sembra realistico, sperando di non doverci nuovamente imbattere in dati non corretti che fanno fare all'Amministrazione una figura migliore di quella che merita"
   

Occupazione a Sesto, perUnaltracittà: "Diritto alla casa e legittima difesa"

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Nei giorni scorsi un immobile, di una società immobiliare già nota per comportamenti a dir poco discutibili e al centro di vicende giudiziarie, è stato occupato a Sesto Fiorentino. Lo riteniamo un atto di legittima difesa, ed esprimiamo la nostra più ampia solidarietà alle famiglie occupanti, e al Movimento di lotta per la casa, che nonostante intimidazioni e repressioni continua a sostenere il diritto di tutti a vivere con dignità, pagando un giusto canone senza ingrassare gli speculatori.

La situazione è nota, o dovrebbe esserlo: edilizia pubblica ridotta al lumicino, un mercato dell’affitto che continua a pretendere canoni insostenibili per una parte crescente di popolazione, la rendita che imperversa nonostante le parole di circostanza dell’amministratore di turno, si chiami Biagi o si chiami Renzi, decine di sfratti ogni settimana, ormai quasi tutti per morosità, segno tangibile di una crisi che costantemente fa aumentare il numero di chi non riesce materialmente ad arrivare a fine mese, e rischia così di trovarsi senza una casa, dopo aver perso magari anche il lavoro.

Le risposte delle istituzioni sono del tutto insufficienti, o, come sempre più spesso fa il comune di Firenze, sono mirate a colpire non la rendita e la speculazione, ma le azioni di autodifesa come le occupazioni di edifici dismessi, in nome di un legalitarismo formale, freddo e indifferente davanti alla sofferenza reale di persone in carne ed ossa private di un diritto fondamentale.

   

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