Lunedì, 21 Maggio 2012
   
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Case del Comune: "Un caso di strabismo di Venere"

Casa

Case del Comune, De Zordo: "Un caso di strabismo di Venere"
Nella politica per la casa rivolta ai giovani, la nostra Amministrazione Comunale sembra affetta da uno speciale "strabismo di Venere": da un lato riconosce i diritti delle coppie di fatto, di qualsiasi tipo, che, grazie al meritorio quanto discusso bando dell'Assessore Fantoni, hanno potuto usufruire di un fondo per mutui agevolati per l'acquisto della prima casa. Dall'altro, invece, nega i diritti delle coppie che non hanno contratto regolare matrimonio ma convivono "soltanto". Infatti, gli Uffici della Direzione del Patrimonio Immobiliare stanno inviando "avvisi di decadenza" ad alcuni assegnatari dei "Ventimila alloggi in affitto", perché non si sarebbero sposati come da clausola contrattuale. Il contratto in realtà parla di "famiglia", è l'interpretazione data dagli uffici comunali che identifica la famiglia con il matrimonio.
Ci auguriamo che questa incongrua comunicazione sia davvero un disguido come sembra di capire, e che l'Amministrazione fiorentina guarisca al più presto da uno strabismo che le impedisce di mettere a fuoco la realtà in cui viviamo.
[perUnaltracittà 25/05/10]
Nella politica per la casa rivolta ai giovani, la nostra Amministrazione Comunale sembra affetta da uno speciale "strabismo di Venere": da un lato riconosce i diritti delle coppie di fatto, di qualsiasi tipo, che, grazie al meritorio quanto discusso bando dell'Assessore Fantoni, hanno potuto usufruire di un fondo per mutui agevolati per l'acquisto della prima casa. Dall'altro, invece, nega i diritti delle coppie che non hanno contratto regolare matrimonio ma convivono "soltanto". Infatti, gli Uffici della Direzione del Patrimonio Immobiliare stanno inviando "avvisi di decadenza" ad alcuni assegnatari dei "Ventimila alloggi in affitto", perché non si sarebbero sposati come da clausola contrattuale. Il contratto in realtà parla di "famiglia", è l'interpretazione data dagli uffici comunali che identifica la famiglia con il matrimonio.
Ci auguriamo che questa incongrua comunicazione sia davvero un disguido come sembra di capire, e che l'Amministrazione fiorentina guarisca al più presto da uno strabismo che le impedisce di mettere a fuoco la realtà in cui viviamo.

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