11/02/2005 -
Una mozione che impegna il sindaco a «a prendere iniziative opportune presso Regione e Parlamento per equiparare gli alloggi delle famiglie alluvionate ad immobili di edilizia residenziale pubblica estendendo anche a queste famiglie la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune» è stata presentata dai consiglieri Sgherri, Nocentini, Pieri (Rifondazione Comunista), De Zordo ("unaltracittà/unaltromondo"), Rotondaro, Pettini e Lorenzo Marzullo (Comunisti Italiani) «A seguito dell'alluvione del 1966 - rilegge nella mozione - diverse famiglie colpite dall'evento hanno potuto ricomprare di alloggi acquistati dallo Stato nel Comune di Firenze. Su questi alloggi, grava il diritto di prelazione del Comune di Firenze in caso di eventuale loro vendita. Con l'entrata in vigore della legge 560 del 1993 sono state dettate le norme per la cessione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e con legge 513 del 1977 è stata definita la possibilità da parte dell'acquirente di estinguere il diritto di prelazione. A tutti gli effetti questi immobili sono ascrivibili per le loro caratteristiche, finalità, all'edilizia residenziale pubblica».
Secondo i sette consiglieri è quindi «opportuno riconoscere il diritto di estinzione del diritto di prelazione per sanare una situazione di disparità sostanziale di trattamento tra le famiglie alluvionate del 1966 e le famiglie in alloggi di edilizia residenziale pubblica». (fn)
Questo il testo della mozione:
Tipologia: mozione
Oggetto: iniziative opportune per estendere la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune sugli alloggi acquistati dalle famiglie alluvionate
Proponenti: M. Sgherri, A. Nocentini, L. Pieri,Ornella De Zordo, Nicola Rotondaro, Luca Pettini, Lorenzo Marzullo,
Premesso che
A seguito dell'alluvione del 1966, diverse famiglie colpite dall'evento hanno potuto ricomprare di alloggi acquistati dallo Stato nel Comune di Firenze;
Che su detti alloggi, grava il diritto di prelazione del Comune di Firenze in caso di eventuale loro vendita;
Ricordato che con l'entrata in vigore della L. 560/1993 sono state dettate le norme per la cessione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e con L: 513/1977 è stato definita la possibilità da parte dell'acquirente di estinguere il diritto di prelazione;
Rilevato che a tutti gli effetti detti immobili sono ascrivibili per le loro caratteristiche, finalità, all'edilizia residenziale pubblica;
Sottolineato opportuno riconoscere il diritto di estinzione del diritto di prelazione al fine di sanare una situazione di disparità sostanziale di trattamento tra le famiglie alluvionate del 1966 e le famiglie in alloggi di edilizia residenziale pubblica;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO
A prendere iniziative opportune presso Regione e Parlamento al fine di equiparare gli alloggi delle famiglie alluvionate ad immobili di edilizia residenziale pubblica estendendo anche a queste famiglie la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune
Una mozione che impegna il sindaco a «a prendere iniziative opportune presso Regione e Parlamento per equiparare gli alloggi delle famiglie alluvionate ad immobili di edilizia residenziale pubblica estendendo anche a queste famiglie la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune» è stata presentata dai consiglieri Sgherri, Nocentini, Pieri (Rifondazione Comunista), De Zordo ("unaltracittà/unaltromondo"), Rotondaro, Pettini e Lorenzo Marzullo (Comunisti Italiani) «A seguito dell'alluvione del 1966 - rilegge nella mozione - diverse famiglie colpite dall'evento hanno potuto ricomprare di alloggi acquistati dallo Stato nel Comune di Firenze. Su questi alloggi, grava il diritto di prelazione del Comune di Firenze in caso di eventuale loro vendita. Con l'entrata in vigore della legge 560 del 1993 sono state dettate le norme per la cessione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e con legge 513 del 1977 è stata definita la possibilità da parte dell'acquirente di estinguere il diritto di prelazione. A tutti gli effetti questi immobili sono ascrivibili per le loro caratteristiche, finalità, all'edilizia residenziale pubblica».
Secondo i sette consiglieri è quindi «opportuno riconoscere il diritto di estinzione del diritto di prelazione per sanare una situazione di disparità sostanziale di trattamento tra le famiglie alluvionate del 1966 e le famiglie in alloggi di edilizia residenziale pubblica». (fn)
Questo il testo della mozione:
Tipologia: mozione
Oggetto: iniziative opportune per estendere la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune sugli alloggi acquistati dalle famiglie alluvionate
Proponenti: M. Sgherri, A. Nocentini, L. Pieri,Ornella De Zordo, Nicola Rotondaro, Luca Pettini, Lorenzo Marzullo,
Premesso che
A seguito dell'alluvione del 1966, diverse famiglie colpite dall'evento hanno potuto ricomprare di alloggi acquistati dallo Stato nel Comune di Firenze;
Che su detti alloggi, grava il diritto di prelazione del Comune di Firenze in caso di eventuale loro vendita;
Ricordato che con l'entrata in vigore della L. 560/1993 sono state dettate le norme per la cessione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e con L: 513/1977 è stato definita la possibilità da parte dell'acquirente di estinguere il diritto di prelazione;
Rilevato che a tutti gli effetti detti immobili sono ascrivibili per le loro caratteristiche, finalità, all'edilizia residenziale pubblica;
Sottolineato opportuno riconoscere il diritto di estinzione del diritto di prelazione al fine di sanare una situazione di disparità sostanziale di trattamento tra le famiglie alluvionate del 1966 e le famiglie in alloggi di edilizia residenziale pubblica;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO
A prendere iniziative opportune presso Regione e Parlamento al fine di equiparare gli alloggi delle famiglie alluvionate ad immobili di edilizia residenziale pubblica estendendo anche a queste famiglie la possibilità di rimuovere il diritto di prelazione del Comune
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