Lunedì, 21 Maggio 2012
   
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Sfratti: "Tra una festa e una celebrazione il Comune intervenga sull'emergenza abitativa"

Casa

La capogruppo di perUnaltracittà preoccupata per la scadenza della proroga del 31 dicembre: "Individuare nel Piano Strutturale nuovi spazi per l'edilizia pubblica"

“L’amministrazione comunale deve far fronte all'ulteriore aggravamento dell'emergenza casa, che scatterà  dopo il 31 dicembre alla scadenza della proroga degli sfratti per le categorie disagiate, persone anziane e malate”. Lo afferma la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo. “Se il Comune non interverrà il nuovo anno non sarà certo felice per le categorie più deboli – ha spiegato De Zordo – è necessario che l'amministrazione affronti con urgenza il dramma degli sfratti quotidiani, attivando tutti i soggetti preposti per garantire il sostegno e la presenza del Comune almeno nei casi più difficili”.

“L'emergenza casa è un problema che affligge ormai da tempo la città – ha aggiunto De Zordo – e già in passato abbiamo denunciato la latitanza nel predisporre gli strumenti necessari a fronteggiarlo. Alla vigilia dell'attivazione del nuovo strumento urbanistico del Piano strutturale, occorre individuare subito aree e complessi da ristrutturare, a partire dalle caserme, da destinare all’edilizia abitativa pubblica”.

“Le 380 famiglie che subiranno le conseguenze della scadenza della proroga – ha proseguito De Zordo – si aggiungeranno alle 50 che già ogni mese nella nostra città vengono sfrattate. Si tratta di persone che subiscono le consegenze della morosità nei pagamenti: in tempi di crisi è sempre più difficile arrivare in fondo al mese, e perdere un lavoro significa poi perdere anche il diritto abitativo. Così un numero crescente di abitanti non ha più la casa, in una città che diventa sempre più per 'pochi eletti' e nella quale  le esigenze dei grandi gruppi privati sono sempre passate avanti a quelle di un’edilizia pubblica cronicamente insufficiente. Dopo lo storico ritardo nei provvedimenti necessari, la nuova amministrazione deve intervenire energicamente, se non vuole essere corresponsabile di un ulteriore rapido deterioramento della vita civile in città”.

Commenti  

 
0 #2 2009-12-30 18:21
Penso che l'Amministrazione di una città si nota se vuol sedere al tavolo dell'urbanistica oppure no, e non si deve rendere corressponsabil e di ciò che sta accadendo all'emergenza casa, anzi deve con forza farsi riconoscere aprendo un dibattito sul problema.
Leonardo Bolognini- RdB CUB
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0 #1 2009-12-30 18:14
La vergogna di un'amministrazione è quella di non creare case popolari per tanti, ma osare costruire o cercare di farlo per pochi.In questo momento storico dove le banche fanno da padrone, le nostre amministrazioni che fanno? E i loro assessori dormono ancora?
Leonardo Bolognini- Perunaltracittà
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