Martedì Ottobre 12 2010 09:18
Castello
“L'azienda abbandoni le ambiguità e dia risposte chiare ai lavoratori”. E' quanto chiedono la candidata sindaco Ornella De Zordo insieme a Leonardo Bolognini, Filippo Rinaldi, Gian Domenico Savi e Mario Trapani, sindacalisti Rdb candidati nella lista “Per Unaltracittà”, in riferimento alla vicenda della Seves.
“Anche oggi Seves non ha rispettato gli impegni – hanno commentato – non presentando il nuovo piano industriale non ci sono garanzie per lo stabilimento fiorentino. L'azienda dimostri di voler realmente investire su Firenze e garantire un futuro ai 173 lavoratori – 110 dei quali sono in cassa integrazione – attivando scelte per ridare vigore alle attività fiorentine e consentano di riattivare il forno fusorio prima della seconda metà del 2010. Non si può permettere a Seves di 'usare' Firenze, consentendogli liberamente di esternalizzazione una buona parte del lavoro in Repubblica Ceca. Occorre per questo un'amministrazione comunale più decisa nella tutela degli interessi dei lavoratori”.
“L'amministrazione comunale intervenga per fare chiarezza sull'incertezza manifestata dalla Seves”. E' quanto chiedono Leonardo Bolognini, Filipo Rinaldi, Gian Domenico Savi e Mario Trapani, sindacalisti Rdb candidati nella lista “Per Unaltracittà”, insieme alla candidata sindaco Ornella De Zordo.Stamani proprio Ornella De Zordo ha incontrato i lavoratori dell'azienda, riuniti per un presidio sotto Palazzo Vecchio, esprimendo loro la sua vicinanza e solidarietà.
“L'azienda continua a non rispettare i patti sottoscritti con i lavoratori davanti alle istituzioni – hanno detto i candidati di 'Per Unaltracittà' – ultimo fra questi l'accordo sulla cassa integrazione sottoscritto ad inizio anno. L'azienda soltanto a parole offre garanzie sugli investimenti in città, ma in realtà non ha ancora presentato un piano industriale e le proprie intenzioni su un investimento sul forno fusorio. Inoltre – hanno aggiunto – preoccupa la politica di esternalizzazione di parte del lavoro in Repubblica Ceca. Seves non ha ancora fugato tutti i dubbi sulla richiesta (poi ritirata) formulata in un'osservazione al piano strutturale, che chiedeva la trasformazione della sede di via Reginaldo Giuliani in strutture residenziali. L'azienda – concludono i candidati – dimostri l'impegno per Firenze, l'amministrazione vigili seriamente per garantire stabilità sul posto di lavoro alle 175 persone impiegate nello stabilimento cittadino”.
E' con la delibera di giunta del 7 luglio 2008 sul Piano di Castello, approvata alla presenza del Sindaco Domenici, che si dà il via libera all'«accordo procedimentale» sul piano urbanistico di Castello. Sembra proprio contraddire la ribadita «correttezza degli atti amminstrativi», a cui si è appellato Domenici in questi giorni e sulla base della quale ha contrastato la famosa Commissione consiliare d'indagine che avevamo richiesto.
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