Mercoledì, 23 Maggio 2012
   
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Castello

Castello. "Azzerare la colata di cemento prevista dal Piano Domenici/Ligresti"

Castello

[perUnaltracittà 11/10/2010]
Per Ornella De Zordo prioritario rifare il Piano urbanistico esecutivo (PUE).
Necessario un Piano organico per verificare finalmente quel che oggi l'area può sostenere.

Questo l'intervento della capogruppo De Zordo in Consiglio comunale:
"Per Castello occorre un Piano organico di tutta l'area, per valutarne le compatibilità e le priorità. Smettendo di infilare in quei 186 ettari tutto quanto viene in mente ora all'uno ora all'altro e consapevoli di quanto sia ambientalmente preziosa l'ultima area inedificata rimasta a nord-ovest di Firenze. Detto questo, a nostro avviso i punti determinanti per luna discussione seria e non demagogica sono questi:
1. Priorità per l'assetto e la salvaguardia ambientale dell'area, anche e soprattutto in funzione di riequilibrio verso sistemi saturi della città e della Piana, zone gravate da fonti inquinanti già esistenti come l'autostrada, l'areoporto, con una occupazione del suolo oltre il tollerabile, con funzioni attrattive di traffico privato come i numerosi centri commerciali.
2. Questo vuol dire in primo luogo azzerare il piano Ligresti, una colata di cemento di 1.300.000 m3, funzionale solo agli interessi speculativi e non rispondente ai bisogni del territorio, dunque cancellare il Piano urbanistico esecutivo (PUE) di Domenici e Biagi e formularne uno nuovo.
3. Vuole anche dire non aggiungere all'esistente funzioni ambientalmente impattanti: no quindi all'inceneritore, che è oltretutto una modalità ormai superata di trattamento dei rifiuti. E no anche all'ampliamento dell'aeroporto: si potrà migliorare, rendere più agevole, ma non si dovrebbe pensare esclusivamente al potenziamento. Tanto più che la stessa regione Toscana, lo dice lo stesso presidente Rossi, punta al trasporto veloce (senza scomodare l'Alta Velocità!) con Pisa, che può essere raggiunto in 30-40 minnuti, come ogni aeroporto di ogni città europea.
A partire da questi punti ripensiamo ad un uso dell'area che sia di interesse comune per tutto il sistema, che potrebbe allora comprendere anche la presenza di attrezzature sportive, ma tutto va inquadrato e verificato in una visione d'insieme, senza far diventare quell'area quello che disse persino l' uomo di Ligresti Andrea Bottinelli, presidente del cda "Consorzio Castello" controllato da Fondiaria-Sai; così in un'intercettazione del 22 dicembre 2007:  'io penso che ci metteranno sul giornale perché mai vista una discarica più intasata di quella che state facendo lì... ma poi solo i flussi di traffico... i trasporti... quindi per vincere le elezioni si parla dello stadio a Castello... mi sembra una di quelle robe destinate a bloccare tutto... e prima di mettere la prima pietra passano 10 anni'".  La fonte mi pare che sia al di sopra di ogni sospetto."
   

Cittadella viola: "Inaccettabile riproporre Castello"

Castello

“Renzi vuol davvero abbandonare l'urbanistica contrattata?”. Lo chiede Ornella De Zordo nella replica in Consiglio Comunale all'intervento del sindaco su urbanistica e cittadella viola. “Dopo tutto ciò che è accaduto non si può tornare a proporre il parco di Castello per la cittadella: è come se, dopo aver fatto il giro del mondo, noi tornassimo al punto di partenza. Ci sono troppe criticità irrisolte: innanzi tutto non si tratta di un'area pubblica qualunque ma un elemento ritenuto "essenziale" per l'intera urbanizzazione dell'area, e il fatto che ci sia un'inchiesta della Magistratura in corso non è certo un aspetto secondario. Il sindaco ha poi sostenuto ancora il trasferimento nell'area Fondiaria Ligresti sia degli uffici della Provincia che delle scuole superiori, ipotesi vantaggiose per il gruppo Fondiaria, accennando a non meglio determinate diminuzioni delle volumetrie. Insomma siamo ritornati ai tempi di Biagi e Domenici? Magari con anche l'ampliamento dell'areoporto di Peretola?”.
   

"Seves resta ambigua. L'amministrazione esiga risposte immediate"

Castello

Per Unaltracittà 

“L'azienda abbandoni le ambiguità e dia risposte chiare ai lavoratori”. E' quanto chiedono la candidata sindaco Ornella De Zordo insieme a Leonardo Bolognini, Filippo Rinaldi, Gian Domenico Savi e Mario Trapani, sindacalisti Rdb candidati nella lista “Per Unaltracittà”, in riferimento alla vicenda della Seves.
“Anche oggi Seves non ha rispettato gli impegni – hanno commentato – non presentando il nuovo piano industriale non ci sono garanzie per lo stabilimento fiorentino. L'azienda dimostri di voler realmente investire su Firenze e garantire un futuro ai 173 lavoratori – 110 dei quali sono in cassa integrazione – attivando scelte per ridare vigore alle attività fiorentine e consentano di riattivare il forno fusorio prima della seconda metà del 2010. Non si può permettere a Seves di 'usare' Firenze, consentendogli liberamente di esternalizzazione una buona parte del lavoro in Repubblica Ceca. Occorre per questo un'amministrazione comunale più decisa nella tutela degli interessi dei lavoratori”.

   

Seves: "L'azienda faccia chiarezza. L'amministrazione vigili"

Castello

PerUnaltracittà

 
“L'amministrazione comunale intervenga per fare chiarezza sull'incertezza manifestata dalla Seves”. E' quanto chiedono Leonardo Bolognini, Filipo Rinaldi, Gian Domenico Savi e Mario Trapani, sindacalisti Rdb candidati nella lista “Per Unaltracittà”, insieme alla candidata sindaco Ornella De Zordo.
Stamani proprio Ornella De Zordo ha incontrato i lavoratori dell'azienda, riuniti per un presidio sotto Palazzo Vecchio, esprimendo loro la sua vicinanza e solidarietà.
“L'azienda continua a non rispettare i patti sottoscritti con i lavoratori davanti alle istituzioni – hanno detto i candidati di 'Per Unaltracittà' – ultimo fra questi l'accordo sulla cassa integrazione sottoscritto ad inizio anno. L'azienda soltanto a parole offre garanzie sugli investimenti in città, ma in realtà non ha ancora presentato un piano industriale e le proprie intenzioni su un investimento sul forno fusorio. Inoltre – hanno aggiunto – preoccupa la politica di esternalizzazione di parte del lavoro in Repubblica Ceca. Seves non ha ancora fugato tutti i dubbi sulla richiesta (poi ritirata) formulata in un'osservazione al piano strutturale, che chiedeva la trasformazione della sede di via Reginaldo Giuliani in strutture residenziali. L'azienda – concludono i candidati – dimostri l'impegno per Firenze, l'amministrazione vigili seriamente per garantire stabilità sul posto di lavoro alle 175 persone impiegate nello stabilimento cittadino”.

   

Castello, De Zordo: «Ecco la delibera che sancisce gli accordi tra Comune e Fondiaria-SAI»

Castello

Firenze, 5 Dicembre 2008

E' con la delibera di giunta del 7 luglio 2008 sul Piano di Castello, approvata alla presenza del Sindaco Domenici, che si dà il via libera all'«accordo procedimentale» sul piano urbanistico di Castello. Sembra proprio contraddire la ribadita «correttezza degli atti amminstrativi», a cui si è appellato Domenici in questi giorni e sulla base della quale ha contrastato la famosa Commissione consiliare d'indagine che avevamo richiesto.
   

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