Dichiarazione congiunta di Ornella De Zordo di Unaltracittà/Unaltromondo e Monica Sgherri di Rifondazione Comunista
"Abbiamo ascoltato le stravaganti dichiarazioni dell'assessore Biagi a cui rispondiamo di non preoccuparsi: sappiamo leggere le carte e anche capirne il significato dietro i tecnicismi, i giochi di parole e le inesattezze. Proprio per questa ragione abbiamo sollevato il problema, stupite che si facciano affermazioni quali "il parco sarà realizzato a carico dei privati" quando invece si tratta in tutto e per tutto di soldi pubblici considerato che sono a scomputo degli oneri dovuti. Ribadiamo nuovamente che la realizzazione del parco è opera indispensabile per la valorizzazione fondiaria dell'intervento di edilizia privata: quanto avrebbero potuto valere degli appartamenti che non solo come vista non avranno il cupolone di Firenze bensi un impianto di incenerimento come sarebbe nelle intenzioni di questa amministrazione, se oltretutto si affacciassero sul triste panorama di una pista di rullaggio?
Credevamo, speravamo di aver capito male. Invece no, i dati sono proprio questi.
Si consente una gigantesca operazione immobiliare che non risponde a nessuno dei problemi della città:
- L'operazione Castello/Fondiaria non incide minimamente sul problema casa che assilla Firenze: si realizzeranno 1.000 alloggi che saranno immessi sul libero mercato dopo la loro valorizzazione del parco pagato con soldi pubblici. I prezzi saranno medio-alti. Intanto la popolazione residente a Firenze diminuisce per il peggioramento delle condizioni di vivibilità complessive e per i prezzi esorbitanti. I 158 alloggi di edilizia pubblica sono una quota ridicolmente bassa se si tiene conto che sono imminenti 7.000 sfratti e ci sono 4.000 famiglie in attesa di assegnazione di alloggio pubblico;
- Viene costruito l'ennesimo centro commerciale nella piana, in un mercato già saturo.
- Lo spostamento della sede della Provincia non è la panacea ai drammi quotidiani vissuti dai fiorentini.
Capitolo Valutazione Impatto Ambientale. Per determinare un intervento di queste dimensioni, ricordiamo che prima della legge regionale 1 del 2005, era in vigore la legge regionale 5 del 1995, che comunque richiedeva tassativamente una valutazione preventiva. E' forse per evitare questa fastidiosa incombenza che nel piano strutturale l'insediamento di Castello risulta come già costruito?"
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Ecco, nel comunicato stampa del comune, come aveva risposto l'assessore Biagi alla domanda di attualità in consiglio"Sono stupito dai quesiti posti dalle consigliere Monica Sgherri e Ornella De Zordo, semplicemente perché le risposte si trovano tutte nel Piano esecutivo e nella convenzione che il consiglio comunale ha approvato nel gennaio scorso. A questo punto o le consigliere non hanno letto la documentazione oppure la domanda di attualità è utilizzata in modo strumentale per fare polemica politica".
E' quanto ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi in risposta alla domanda di attualità presentata oggi in consiglio comunale da Ornella De Zordo (Unaltracittà/unaltromondo) e Monica Sgherri (Rifondazione comunista). Nello specifico, l'assessore Biagi ha ribadito che l'operazione di Castello risponde pienamente all'interesse generale. "La convenzione prevede che 123 ettari sui totali 168 siano cedute gratis alla pubblica amministrazione, ben oltre il 50% che normalmente viene ceduto negli altri piani urbanistici attuati o previsti in città. Non solo, ma è già in corso di realizzazione con la procedura di cessione anticipata delle aree da parte dei privati, la scuola dei carabinieri (pari a 23 ettari) e altre saranno cedute via via che si attuano gli interventi. Per quanto riguarda il parco, la convenzione prevede che sia realizzato da subito a totale carico del privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione". La precedente convenzione prevedeva invece che spettasse all'Amministrazione comunale realizzare il parco entro cinque anni dando così adito a possibili contenziosi legali in caso di mancato rispetto del termine. Per quanto riguarda la presunta mancanza di una valutazione di impatto ambientale, l'assessore Biagi ha replicato che il Piano urbanistico risale al 1999 e quindi prima dell'approvazione della legge regionale 1/2005. L'assessore Biagi si è soffermato sul ruolo fondamentale del parco. "Sarà un'area di 80 ettari realizzata anticipando gli oneri di urbanizzazione relativi al complesso degli interventi che saranno conclusi nell'arco di 10-15 anni. Questa anticipazione è stata decisa di comune accordo dall'Amministrazione comunale e dalla proprietà perché il parco è considerato unanimemente un tassello basilare per promuovere lo sviluppo armonico della città". E sempre sul parco, l'assessore Biagi ha ribattuto all'accusa di un parco ridotto a una barriera contro il rumore dell'aeroporto. "Questa lettura è smentita dai fatti: il parco non si sviluppa soltanto lungo lo scalo, ma anche a sud in una zona in cui non sono previsti interventi legati all'aeroporto".
L'assessore Biagi è poi entrato nel dettaglio replicando in merito al paragone tra il Piano di Castello e il Pru di San Bartolo a Cintoia. "Si tratta di un confronto fuori luogo: a San Bartolo a Cintoia gli interventi sono stati realizzati grazie a risorse pubbliche (Stato e Comune) e private, a Castello invece l'investimento è privato". Per quanto riguarda poi la questione degli oneri di urbanizzazione, l'assessore Biagi ha snocciolato le cifre. "Gli oneri di urbanizzazione primaria sono stati previsti in 29 milioni di euro e quelli di urbanizzazione secondaria in 15 milioni di euro; una stima presumibilmente in difetto poiché a molti degli interventi si applicherà la maggiorazione prevista per gli edifici superiori ai 3.000 metri quadrati che aumenterà di circa il 30% gli oneri stessi". Senza contare poi le abitazioni che saranno realizzate nell'area di Castello. "Oltre ai circa 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica, verranno realizzate le case a servizio della scuola carabinieri (ulteriori 280) e oltre mille abitazioni che saranno immesse sul mercato privato. A questo punto, numeri alla mano, appare chiaro l'interesse pubblico di questa operazione che, oltre a realizzare un polmone verde di 80 ettari, disegnerà il futuro di un'area destinata a diventare il fulcro della futura città metropolitana. Perché - ha concluso l'assessore Biagi - questo è l'interesse generale primario. L'armonico sviluppo urbano dell'area metropolitana fiorentina".
Credevamo, speravamo di aver capito male. Invece no, i dati sono proprio questi.
Si consente una gigantesca operazione immobiliare che non risponde a nessuno dei problemi della città:
- L'operazione Castello/Fondiaria non incide minimamente sul problema casa che assilla Firenze: si realizzeranno 1.000 alloggi che saranno immessi sul libero mercato dopo la loro valorizzazione del parco pagato con soldi pubblici. I prezzi saranno medio-alti. Intanto la popolazione residente a Firenze diminuisce per il peggioramento delle condizioni di vivibilità complessive e per i prezzi esorbitanti. I 158 alloggi di edilizia pubblica sono una quota ridicolmente bassa se si tiene conto che sono imminenti 7.000 sfratti e ci sono 4.000 famiglie in attesa di assegnazione di alloggio pubblico;
- Viene costruito l'ennesimo centro commerciale nella piana, in un mercato già saturo.
- Lo spostamento della sede della Provincia non è la panacea ai drammi quotidiani vissuti dai fiorentini.
Capitolo Valutazione Impatto Ambientale. Per determinare un intervento di queste dimensioni, ricordiamo che prima della legge regionale 1 del 2005, era in vigore la legge regionale 5 del 1995, che comunque richiedeva tassativamente una valutazione preventiva. E' forse per evitare questa fastidiosa incombenza che nel piano strutturale l'insediamento di Castello risulta come già costruito?"
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Ecco, nel comunicato stampa del comune, come aveva risposto l'assessore Biagi alla domanda di attualità in consiglio"Sono stupito dai quesiti posti dalle consigliere Monica Sgherri e Ornella De Zordo, semplicemente perché le risposte si trovano tutte nel Piano esecutivo e nella convenzione che il consiglio comunale ha approvato nel gennaio scorso. A questo punto o le consigliere non hanno letto la documentazione oppure la domanda di attualità è utilizzata in modo strumentale per fare polemica politica".
E' quanto ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi in risposta alla domanda di attualità presentata oggi in consiglio comunale da Ornella De Zordo (Unaltracittà/unaltromondo) e Monica Sgherri (Rifondazione comunista). Nello specifico, l'assessore Biagi ha ribadito che l'operazione di Castello risponde pienamente all'interesse generale. "La convenzione prevede che 123 ettari sui totali 168 siano cedute gratis alla pubblica amministrazione, ben oltre il 50% che normalmente viene ceduto negli altri piani urbanistici attuati o previsti in città. Non solo, ma è già in corso di realizzazione con la procedura di cessione anticipata delle aree da parte dei privati, la scuola dei carabinieri (pari a 23 ettari) e altre saranno cedute via via che si attuano gli interventi. Per quanto riguarda il parco, la convenzione prevede che sia realizzato da subito a totale carico del privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione". La precedente convenzione prevedeva invece che spettasse all'Amministrazione comunale realizzare il parco entro cinque anni dando così adito a possibili contenziosi legali in caso di mancato rispetto del termine. Per quanto riguarda la presunta mancanza di una valutazione di impatto ambientale, l'assessore Biagi ha replicato che il Piano urbanistico risale al 1999 e quindi prima dell'approvazione della legge regionale 1/2005. L'assessore Biagi si è soffermato sul ruolo fondamentale del parco. "Sarà un'area di 80 ettari realizzata anticipando gli oneri di urbanizzazione relativi al complesso degli interventi che saranno conclusi nell'arco di 10-15 anni. Questa anticipazione è stata decisa di comune accordo dall'Amministrazione comunale e dalla proprietà perché il parco è considerato unanimemente un tassello basilare per promuovere lo sviluppo armonico della città". E sempre sul parco, l'assessore Biagi ha ribattuto all'accusa di un parco ridotto a una barriera contro il rumore dell'aeroporto. "Questa lettura è smentita dai fatti: il parco non si sviluppa soltanto lungo lo scalo, ma anche a sud in una zona in cui non sono previsti interventi legati all'aeroporto".
L'assessore Biagi è poi entrato nel dettaglio replicando in merito al paragone tra il Piano di Castello e il Pru di San Bartolo a Cintoia. "Si tratta di un confronto fuori luogo: a San Bartolo a Cintoia gli interventi sono stati realizzati grazie a risorse pubbliche (Stato e Comune) e private, a Castello invece l'investimento è privato". Per quanto riguarda poi la questione degli oneri di urbanizzazione, l'assessore Biagi ha snocciolato le cifre. "Gli oneri di urbanizzazione primaria sono stati previsti in 29 milioni di euro e quelli di urbanizzazione secondaria in 15 milioni di euro; una stima presumibilmente in difetto poiché a molti degli interventi si applicherà la maggiorazione prevista per gli edifici superiori ai 3.000 metri quadrati che aumenterà di circa il 30% gli oneri stessi". Senza contare poi le abitazioni che saranno realizzate nell'area di Castello. "Oltre ai circa 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica, verranno realizzate le case a servizio della scuola carabinieri (ulteriori 280) e oltre mille abitazioni che saranno immesse sul mercato privato. A questo punto, numeri alla mano, appare chiaro l'interesse pubblico di questa operazione che, oltre a realizzare un polmone verde di 80 ettari, disegnerà il futuro di un'area destinata a diventare il fulcro della futura città metropolitana. Perché - ha concluso l'assessore Biagi - questo è l'interesse generale primario. L'armonico sviluppo urbano dell'area metropolitana fiorentina".
Prossimi appuntamenti
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
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