“Sulla Tav poi il sindaco sembra scartare a priori l 'ipotesi dell'attraversamento di superficie per realizzare il quale gli edifici da abbattere sarebbero pochissimi e il rumore dei treni Tav in superficie molto inferiore a quello che producono i treni sulle linee tradizionali. Migliore è infatti la qualità del materiale rotabile, mentre è del tutto evidente che in treni Tav attraverserebbero la città ad una velocità ridotta, sia in superficie che sotto terra. Crediamo che su questo tema si debba scegliere l'ipotesi più conveniente per questo territorio sul piano ambientale e funzionale”.
“Apprezzabile l'indisponibilità a realizzare al Multiplex nuovi cinema, perché occorre innanzi tutto salvaguardare quelli esistenti. Così come la pedonalizzazione di piazza Duomo può essere un importante primo passo verso la pedonalizzazione più ampia del centro. Vorremmo però che trattando il tema del recupero e riutilizzo delle aree dismesse. il concetto fosse legato, nella visione globale che il sindaco ha voluto dare al suo intervento, ad uno dei problemi che colpisce più fortemente la città: l'emergenza abitativa. E invece non ve n'è cenno nel suo lungo intervento, come fosse un grande rimosso. La realizzazione di case popolari è prioritaria in una situazione sempre più seria, in cui gli sfratti per morosità colpiscono sempre più categorie sociali. Anche per questo la Firenze del futuro si deve contraddistinguere segnando discontinuità reale con il passato”.
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| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















