Categoria: Mezzi e mezzucci

Il lago di Firenze

A Firenze si è formato un lago, spontaneamente in una vasta area scavata dall’uomo per tutt’altro fine. Volevano farci le fondamenta di un superalbergo firmato da un archistar, poi ci è cresciuto un bosco, ma ha piovuto, poi sono passati i … Leggi tutto

Pop Power

L’ottima iniziativa Potere al Popolo che si propone di unificare lotte salariali, esperienze di accoglienza e comitati per la difesa del territorio in un’unica risposta delle classi subalterne, come d’altronde unico è l’attacco delle classi dominanti, suscita in me molta … Leggi tutto

L’appeso

Un’immagine presa al volo lungo i binari della tramvia in costruzione mostra un uomo appeso a un albero che a sua volta viene sollevato in aria da un cingolato. Piantato con le scarpe antinfortunistiche sulle radici dell’alberello scaricato dal vivaio, dondola … Leggi tutto

Retrobottega

Dal treno appare la città invisibile, quella dietro i cancelli, dietro le facciate e dietro i ristoranti. La città dei retrobottega. La città dei retrobottega si mostra al meglio quando il convoglio rallenta prima di entrare in stazione. Allora le immagini scorrono … Leggi tutto

La risalita

All’Abetone è conservato un esemplare dello Slittone, rudimentale impianto di risalita che portava gli sciatori a monte. Entrato in funzione nel 1938, lo slittone aveva dei pattini di legno e ferro su cui poggiavano alcune panche di legno, molleggiate da balestre … Leggi tutto

Le sirene

E’ estate, la gente è al mare e se si resta in città i vetri sono aperti, capita di sentire le sirene. Qualcuno, dall’alto di un promontorio o di un palazzo, può seguire le loro scie.
 
Tra le fruscianti fronde
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Pompa magna

Un sindaco di piccola statura, messo lì in sostituzione di un più grosso calibro, ha deciso di dare una ripulita alla città. Che cosa ha fatto allora? Ha colpito duramente la speculazione edilizia? Ha denunciato casi di corruzione? Niente di tutto … Leggi tutto

Il Trolley

Da strisciante portabagagli a icona della reazione: così il trolley, dopo aver invaso le nostre città, si appresta a distruggerle. Mi riferisco all’uso politico che ne sta facendo Caio figlio di Tizio ora che si è svegliato e pensa di trovarsi … Leggi tutto

Scontro di titani

Le immagini in politica: idee senza parole, le definiva Furio Jesi, assegnandole senza ripensamenti alla destra. Aggiungendo subito che idee senza parole erano anche nel repertorio staliniano e in quello brigatista, ma appunto come imposizione della gerarchia laddove la sinistra … Leggi tutto

Babele e barbarie

Zecca Vecchia Nazionale, una fermata d’autobus come tante altre, con il doppio nome. La tramvia della stessa città ne sciorina altre: Alamanni Stazione, Nenni Torregalli… una dopo l’altra, come è ovvio per un mezzo che si muove sui binari.

Meno … Leggi tutto