Ad oltre un mese dalla sua inaugurazione in sordina appare sempre più confusa la situazione della Casa del Cinema, pomposamente ridenominata “Odeon Firenze Sistema Toscana Cinema”.
L’unico dato certo al momento è l’ingente contribuzione della sola Regione (400.000 euro per tre anni, di cui ben 300.000 per il solo affitto annuo della struttura); fra l’altro l’Odeon è di proprietà del Gruppo Germani Cinehall che continua a gestire (in sinergia?) l’Astra 2 oltreché a distribuire per la Toscana i film della Medusa e della Bim.
Quanto al progetto culturale, per adesso non si è apprezzato niente di particolarmente eccelso: oltre ad ospitare qualche festival l’Odeon ha continuato con le proiezioni in lingua originale e si è distinto anche per la ‘concorrenza’ fatta, con contributi pubblici, alle altre strutture fiorentine sia nelle anteprime che nella programmazione dei film.
Il fiduciario dei critici cinematografici ha, dal canto suo, declinato appena ieri l’invito a far parte del comitato di consulenza proprio per la confusione che regna nel progetto.
Considerato anche che altre strutture ben più prestigiose, come la Casa del Cinema di Roma, non costano niente agli enti pubblici e non fanno neppure pagare il biglietto agli spettatori, l’assessore alla cultura, Paolo Cocchi, ed il direttore del progetto, Stefania Ippoliti, - non è stato individuato neppure un direttore artistico - sono tuttora convinti dell’utilità e della congruità di questa iniziativa?
Ornella De Zordo
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