Firenze, 4 settembre 2009
La capogruppo di perUnaltracittà presenta un'interrogazione urgente
“L'amministrazione comunale faccia chiarezza su come intende affrontare i problemi legati alle condizioni di estrema difficoltà e precarietà cui devono far fronte migliaia di persone in città. Fra di essi italiani, migranti e richiedenti asilo, che trovano nelle occupazioni di stabili inutilizzati l'unica soluzione alloggiativa, ma anche un numero sempre crescente di sfrattati vittime di una rendita immobiliare selvaggia e di un costante allargamento delle fasce di nuova povertà".
E' la richiesta formulata dalla capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo, che ha presentato oggi un'interrogazione in seguito alle notizie riportate dal quotidiano "la Repubblica" in merito ad un prossimo sgombero dell'ex Meyer.
"Se è vero quanto riportato dalla stampa – ha sottolineato De Zordo – vorremmo conoscere le misure varate dalla giunta sull'emergenza abitativa, sugli eventuali sgomberi e le misure di accoglienza che verranno prese per sopperire alla situazione che si verrà a creare. Un tetto sulla testa - ha proseguito De Zordo - è una condizione di sussistenza minima, non può essere affrontata come problema di ordine pubblico. Non ci risulta che su questo, ad oggi, sia stato concordato un percorso di dialogo con il Movimento di lotta per la casa o con le associazioni – ha concluso De Zordo – ci aspettiamo che il Comune metta in atto sul tema quella linea del dialogo tante volte esternata, ma della quale per ora non scorgiamo traccia”.
Ecco il testo dell'interrogazione urgente presentata oggi:
Tipologia: Interrogazione Urgente (causa imminenza dei fatti)
Oggetto: sgombero occupazione dell'ex Ospedale Meyer
CONSIDERATO quanto riportato dalla stampa locale in data 4/9 (La Repubblica) in merito allo sgombero dell'ex Ospedale Meyer;
VISTA la situazione di grave disagio in cui vivono circa 2000 persone tra italiani, immigrati, richiedenti asilo, che spesso non hanno alternative all'occupazione di stabili inutilizzati per accedere ad una pur precaria soluzione alloggiativa;
CONSIDERATO che questa situazione deve essere affrontata ragionando in termini di accoglienza e di garanzie per i diritti fondamentali, e non in termini di sgomberi ed ordine pubblico;
SI INTERROGA IL SINDACO con urgenza per sapere
1) se corrisponde al vero quello che riporta la stampa locale;
2) di conoscere nel dettaglio le decisioni prese nella giunta del 2 settembre in materia di eventuali sgomberi e misure di accoglienza;
3) se è stato concordato un percorso di interlocuzione e di accordo con il movimento di lotta per la casa, con le associazioni e i rappresentanti dei cittadini stranieri, dei richiedenti asilo;
4) se è stato affrontato anche il problema degli sfratti che ormai quotidianamente sono ripresi e costringono spesso famiglie intere a trovare soluzioni di fortuna per non restare in mezzo a una strada.
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