Davanti alla sede del governo cittadino per difendere la democrazia. A richiamare l'attenzione sul tema – stamani davanti a Palazzo Vecchio – i candidati e candidate di “Per Unaltracittà” e “Per Unaltraprovincia”, che hanno indossato cartelli con i titoli della stampa estera sul “caso Mills”. Guidati dalla candidata Sindaco Ornella De Zordo e dalla candidata Presidente della Provincia Claudia Agati, hanno così messo in atto un'azione dimostrativa per sollecitare le opposizioni a chiedere le immediate dimissioni di Silvio Berlusconi.
Guarda le foto dell'iniziativa:
http://www.flickr.com/photos/perunaltracitta/sets/72157619054039551/
“Abbiamo voluto richiamare l'attenzione su fatti che nel nostro Paese vengono sottovalutati – hanno spiegato – le opposizioni, così come la stampa, non mettono in sufficiente evidenza il fatto che il Presidente del Consiglio è implicato in vicende gravissime, che in qualsiasi altro Paese lo avrebbero costretto a dimettersi. Abbiamo svolto la nostra azione qui a simboleggiare la difesa di quella che – a Firenze come a Roma – deve tornare ad essere la casa comune dei cittadini. Noi ci batteremo in maniera decisa contro la deriva democratica, perché la politica torni ad essere la gestione della cosa pubblica, trasparente e partecipata”.
Ecco alcuni dei titoli dei giornali stranieri sul caso Mills - l'avvocato inglese condannato per aver ricevuto 600 mila euro per conto di Silvo Berlusconi per tacere su illecite attività finanziarie del Presidente del Consiglio – indossati stamani dai dimostranti:
"Cade la maschera del clown" - The Times; "I giudici spiegano chiaramente l’origine del pagamento a Mills" - The Guardian; “In Italia la sentenza non era nemmeno una delle notizie principali al telegiornale della sera [...] più Berlusconi sfrutta il sistema a suo vantaggio, più gli italiani sembrano ammirarlo” - New York Times. Insieme a questi anche un velato riferimento al caso Noemi: "Berlusconi, lo scandalo alle calcagna" "La vita privata di Berlusconi è, ovviamente, privata. Ma come ha scoperto il presidente Clinton, lo scandalo non va d'accordo con un'alta carica" - Liberation.
Guarda le foto dell'iniziativa:
http://www.flickr.com/photos/perunaltracitta/sets/72157619054039551/
“Abbiamo voluto richiamare l'attenzione su fatti che nel nostro Paese vengono sottovalutati – hanno spiegato – le opposizioni, così come la stampa, non mettono in sufficiente evidenza il fatto che il Presidente del Consiglio è implicato in vicende gravissime, che in qualsiasi altro Paese lo avrebbero costretto a dimettersi. Abbiamo svolto la nostra azione qui a simboleggiare la difesa di quella che – a Firenze come a Roma – deve tornare ad essere la casa comune dei cittadini. Noi ci batteremo in maniera decisa contro la deriva democratica, perché la politica torni ad essere la gestione della cosa pubblica, trasparente e partecipata”.
Ecco alcuni dei titoli dei giornali stranieri sul caso Mills - l'avvocato inglese condannato per aver ricevuto 600 mila euro per conto di Silvo Berlusconi per tacere su illecite attività finanziarie del Presidente del Consiglio – indossati stamani dai dimostranti:
"Cade la maschera del clown" - The Times; "I giudici spiegano chiaramente l’origine del pagamento a Mills" - The Guardian; “In Italia la sentenza non era nemmeno una delle notizie principali al telegiornale della sera [...] più Berlusconi sfrutta il sistema a suo vantaggio, più gli italiani sembrano ammirarlo” - New York Times. Insieme a questi anche un velato riferimento al caso Noemi: "Berlusconi, lo scandalo alle calcagna" "La vita privata di Berlusconi è, ovviamente, privata. Ma come ha scoperto il presidente Clinton, lo scandalo non va d'accordo con un'alta carica" - Liberation.
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