Lunedì, 21 Maggio 2012
   
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Ddl sicurezza, perUnaltracittà: "Provvedimento xenofobo. E' inaccettabile"

Diritti

perUnaltracittà
www.perunaltracitta.org
"Mobilitarsi sul territorio per impedire deriva razzista"

“Un provvedimento inaccettabile, che mette in evidenza la politica xenofoba attuata dal governo, in contrasto con la stessa Costituzione. Questa maggioranza ignora così completamente i moniti più volte espressi sui contenuti dalla comunità internazionale, dal mondo dell'associazionismo, del volontariato, dai movimenti”. E' il giudizio di perUnaltracittà sul ddl sicurezza, approvato oggi in via definitiva dal Senato. Secondo la legge, da oggi, chi entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commetterà un reato. Un cittadino che offre alloggio o affitta una stanza a uno straniero non in regola rischia il carcere fino a tre anni. Per avere la cittadinanza si dovrà pagare invece una tassa di 200 euro; per il permesso di soggiorno la tassa sarà fissata dai ministeri dell'Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro. La permanenza nei centri di identificazione ed espulsione potrà arrivare fino a sei mesi. Le ronde diventeranno legali, mentre i senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.

“Occorre reagire in maniera decisa a questi provvedimenti apertamente razzisti, fortemente lesivi dei diritti della persona, contrari ad ogni principio di civiltà, espressione inaccettabile di una visione politica basata sulla violenza, la sopraffazione, lo sfruttamento, l'ineguaglianza”.Sono gli stessi tribunali a rigettare le scelte operate dal governo: da ieri, il Tar del Lazio ha cancellato una delle norme più discusse del decreto sull'emergenza nomadi, quella che prevedeva di identificare i rom, adulti e bambini attraverso impronte digitali e fotografie.

“In Toscana la prossima partita si giocherà sulla realizzazione di un Cie, fortemente voluto dal governo. C'è anche Campi Bisenzio, oltre a Grosseto, fra le possibili sedi. Crediamo che si debba impedire l'apertura nella nostra regione di questi luoghi in cui è sospeso ogni diritto, e in cui vengono rinchiuse fino a sei mesi persone senza alcuna accusa – che spesso cercano rifugio da zone di guerra o di fame – semplicemente perché sprovviste di documenti o permessi di soggiorno”.

Occorre rilanciare una forte mobilitazione sul territorio per contrastare questi provvedimenti apertamente razzisti: per questo abbiamo già iniziato a lavorare insieme a cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi; CPA Fi sud; Movimento di lotta per la casa; NextEmerson; Assemblea degl* insicur*, Rete collettivi studenti medi; Collettivo politico scienze politiche; ALT AUT Lettere (http://toscananocie.noblogs.org)

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