Comunicato stampa Per Unaltracittà
“E' paradossale che nonostante le cifre mostrino lo stato di grande salute delle casse di Adf – ha aggiunto De Zordo – la società abbia mandato a casa circa novanta persone, senza contare quelle licenziate da Meridiana e che operavano nello scalo fiorentino. I più penalizzati sono stati coloro che ormai da diversi anni lavoravano con contratti a tempo determinato. Tutto ciò non fa che precarizzare sempre di più i lavoratori e rallentarne il potere d'acquisto, oltre che peggiorare le condizioni per i passeggeri. Non sono certo queste le scelte che aiutano ad uscire dal grave momento di crisi economica che stiamo vivendo”.
"I licenziamenti e le esternalizzazioni al massimo ribasso del lavoro, verificatesi all'aeroporto, sono frutto di una strategia aziendale che sacrifica i lavoratori in nome del massimo profitto, anche quando i bilanci della società sono in attivo, come nel caso di Adf”. Lo ha detto Ornella De Zordo, intervenendo all'assemblea sindacale organizzata dai dipendenti dell'aeroporto di Firenze. De Zordo ha espresso completa solidarietà ai lavoratori, e garantito di proseguire nell'atteggiamento di massima attenzione sulla vicenda. La candidata sindaco di “Per Unaltracittà” ha anche firmato un documento di impegno nei confronti dei dipendenti di Adf.
“Non si può lasciare il 'via libera' ad imprenditori che speculano sulla città – ha proseguito – ci batteremo perché prima di parlare di qualsiasi nuovo progetto per l'aeroporto di Firenze si offrano certezze per una buona occupazione, attraverso il totale rispetto dei contratti di lavoro, oltre che il rispetto di tutti gli standard di sicurezza. L'amministrazione comunale, dal canto suo, ha svenduto le quote dell'aeroporto, ed è per questo responsabile della situazione che stanno vivendo i dipendenti. D'altra parte il Comune stesso applica sempre di più una politica di esternalizzazione dei servizi, che lede i diritti dei lavoratori per garantire gli interessi di pochi".“E' paradossale che nonostante le cifre mostrino lo stato di grande salute delle casse di Adf – ha aggiunto De Zordo – la società abbia mandato a casa circa novanta persone, senza contare quelle licenziate da Meridiana e che operavano nello scalo fiorentino. I più penalizzati sono stati coloro che ormai da diversi anni lavoravano con contratti a tempo determinato. Tutto ciò non fa che precarizzare sempre di più i lavoratori e rallentarne il potere d'acquisto, oltre che peggiorare le condizioni per i passeggeri. Non sono certo queste le scelte che aiutano ad uscire dal grave momento di crisi economica che stiamo vivendo”.
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