Lunedì, 21 Maggio 2012
   
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Richiedenti asilo. Individuare idonee strutture per l’accoglienza.

Diritti

Depositata domanda attualità che richiama al rispetto della mozione approvata

"Le tende che sono comparse sabato mattina alla Fortezza da Basso, davanti all'ingresso di Terra Futura, non sono una trovata pubblicitaria per campeggiatori, ma l'ultimo estremo tentativo di rendersi visibili alla città da parte di 80 profughi provenienti da Somalia, Etiopia, Eritrea, fuggiti da paesi in guerra, molti disertori che hanno abbandonato le armi per non partecipare agli infiniti conflitti che insanguinano quel pezzo di mondo, nell'indifferenza del ricco occidente.

Si vogliono rendere visibili perchè, nonostante lo status di richiedenti asilo dovrebbe garantire loro una dignitosa accoglienza nel nostro paese, come negli altri della comunità europea, sono in realtà da anni nella nostra città ma senza un posto dove stare, senza poter avere un lavoro perchè privi di residenza, scacciati dagli sgomberi da una occupazione ad un'altra, occupazioni a cui sono costretti non perchè sia divertente, ma perchè non hanno alternative.

Ora hanno deciso di mettere in gioco la propria sicurezza personale (per i paesi da cui provengono sono disertori, passibili di pesanti pene), perchè non accettano più di essere gli "invisibili" di questa città. Ci auguriamo che l'amministrazione voglia cogliere questa occasione per adempiere "al compito di elementare accoglienza nei confronti di chi fugge da situazioni di guerra che quotidianamente mettono a rischio la loro stessa sopravvivenza, o da regimi in cui la violenza e la repressione è pratica comune" individuando "apposite e idonee strutture da destinare all’accoglienza dei richiedenti asilo", come invitava una specifica mozione sullo stesso tema, da noi presentata e approvata in consiglio comunale il 30 novembre 2009".

Domanda d'attualità

Visto che circa 80 fra cittadini somali, etiopi ed eritrei, per mancanza di qualsiasi soluzione abitativa e di accoglienza, si sono accampati in piazza Bambine e bambini di Beslan,

Considerato che sono tutti richiedenti asilo, in quanto in fuga da una zona di guerra, e come tali hanno il diritto all'accoglienza, mentre invece sono ignorati da anni, oppure accolti in strutture per brevi periodi, o sgomberati in caso di occupazioni,

Dato che la politica del "numero chiuso" praticata dall'Amministrazione Comunale è evidentemente in contrasto con le esigenze umanitarie, e con la realtà che vivono questi cittadini,

Appurato che le richieste avanzate dai richiedenti asilo riguardano
- l'assegnazione di un edificio, anche da sottoporre ad autorecupero, e quindi con possibilità di contenere al massimo i costi per l'amministrazione
- ottenere la residenza
- ottenere il rinnovo dei titoli di viaggio,

interroga i Sindaco e la Giunta per sapere:

se intenda adoperarsi per garantire il diritto all'accoglienza dei cittadini somali, eritrei e etiopi attualmente accampati  in piazza Bambine e bambini di Beslan,

se intenda individuare un edifico di proprietà pubblica inutilizzato da destinare a tale fine, anche da sottoporre ad autorecupero, in cui fissare tra l'altro la residenza

se intenda adoperarsi per far rinnovare i titoli di viaggio

se intenda attivare altre modalità di accoglienza e quali

Ornella De Zordo
Tommaso Grassi

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