Strage di Piazza Dalmazia, in Consiglio di Quartiere 5 approvata Risoluzione Bruschi-Alberici
Si chiudano i luoghi in cui si praticano razzismo e xenofobiaIl Consiglio di Q5 ha approvato una risoluzione di rinnovata solidarietà e vicinanza alla comunità senegalese per i tragici fatti di Piazza Dalmazia del 13 dicembre scorso e per chiedere al Sindaco e alla Giunta comunale di compiere tutte le azioni istituzionali di loro competenza e di attivarsi presso le autorità preposte, per giungere alla chiusura delle sedi fiorentine in cui sono presenti organizzazioni che praticano propaganda razzista e xenofoba, denigrano la democrazia e i valori della resistenza, compiendo reato di apologia del fascismo e istigando all’odio e alla violenza.
La risoluzione è stata presentata dal Consigliere di Sinistra e Cittadinanza Maurizio Bruschi ed emendata dalla Consigliera Adriana Alberici di Perunaltracittà.
Alla luce dei tentativi, anche recenti di certa destra, di de-rubricare i fatti di Piazza Dalmazia a mero gesto di un folle, l’impegno votato in Quartiere a larga maggioranza (PD, IdV, Sinistra e Cittadinanza, Perunaltracittà) risulta di particolare impatto in quanto richiama ad un preciso dovere politico di rispetto della Carta Costituzionale e di normative nazionali e internazionali che vietano espressamente l’esistenza stessa di organizzazioni del tipo di cui sopra.
La volontà di compiere tutti i passi necessari per giungere alla chiusura delle sedi fiorentine di tali organizzazioni, che non sono estranee ad una cultura di discriminazione per il diverso, spesso straniero, e di odio razziale, ma anzi spesso contribuiscono ad alimentarla con la propaganda di certi dis-valori, rappresenta concretamente l’intenzione di non abbassare mai la guardia rispetto al clima di intolleranza razzista da cui la strage è scaturita e di assicurare in modo continuativo il rispetto dei principi di democrazia.
Di seguito, il testo della risoluzione:
Rinnovata la solidarietà e la vicinanza alla comunità senegalese per i tragici fatti di Piazza Dalmazia del 13 dicembre scorso, in cui Diop Mor e Samb Modou sono stati premeditatamente assassinati per mano di Gianluca Casseri, simpatizzante di estrema destra e frequentatore di Casapound
Considerato che la strage di Firenze si inserisce in un clima di odio razziale, intolleranza e discriminazione, al quale occorre contrapporre la cultura della solidarietà e della democrazia, in una battaglia di civiltà che deve vedere coinvolte tutte le istituzioni e le forze politiche democratiche
Ritenuto che le istituzioni e le forze democratiche debbano impegnarsi in modo continuativo affinché non siano violati i principi fondativi della nostra Costituzione
Richiamato l’Art. 1, comma 2, della Legge Mancino (L. 25/06/1993 n.205) secondo cui “E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”
Richiamata la Convenzione Internazionale del 1966 sulla eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, recepita dall’ordinamento italiano con Legge 13/10/1975 n.654, che all’Art. 4 stabilisce che gli Stati contraenti “si impegnano a dichiarare illegali ed a vietare le organizzazioni e le attività di propaganda organizzate ed ogni altro tipo di attività di propaganda che incitino alla discriminazione razziale e che l’incoraggino, nonché a dichiarare reato punibile dalla Legge la partecipazione a tali organizzazioni od a tali attività”
IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 5
Chiede al Sindaco e alla Giunta comunale di compiere tutte le azioni istituzionali di loro competenza e di attivarsi presso le autorità preposte per giungere alla chiusura delle sedi nel territorio fiorentino in cui sono presenti organizzazioni che praticano propaganda razzista e xenofoba e denigrano la democrazia e i valori della resistenza compiendo reato di apologia del fascismo, istigando all’odio e alla violenza.
Firenze, 8 febbraio 2012
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